sabato 31 dicembre 2011

La dignità della politica ovvero la politica della dignità

Dignità è una parola deuseta, rimanda ad un mondo antico.
Ricorda il vecchio guardaroba della nonna, l'ordine composto della biancheria al suo interno, pulita e profumata di lavanda, povera nei suoi cotoni grezzi ma orgogliosa del suo decoro.
Dignità è una parola che, se c'è mai stata, oggi è completamente estromessa dalla politica nazionale a tutti i livelli.
Mi piacerebbe se il Presidente della Repubblica, il 31 dicembre, alle 21.00, apparendo in video, con viva e vibrante soddisfazione, dicesse: : "Scusateci! La classe politica italiana, a partire da me fino all'ultimo degli consiglieri comunali è costituita da una massa di cialtroni incompetenti. Abbiamo mandato questo paese alla rovina. Abbiamo bruciato i vostri risparmi, non abbiamo saputo garantire un futuro dignitoso ai vostri figli. 
Ok, alziamo il culo e ce ne torniamo a casa. Scusateci ancora, se potete... "
Credo che in fin dei conti non ci vorrebbe poi troppo tempo. Una ventina di secondi al massimo, un mimuto e mezzo con inno e sigla.
Quello che glielo impedisce davvero è la mancanza di dignità.

venerdì 23 dicembre 2011

Vitalizio in extremis

Questa mattina, volevo scrivervi per farvi gli auguri, ma la notizia dell'elezione dei Fabio Meroni a parlamentare merita una certa attenzione per almeno due motivi.
Meroni è uno dei politici che, da sempre, allieta le mie colazioni mattutine, a lui Santa Klaus ha fatto davvero un bel regalo.
Il regalo migliore però l'ha ricevuto il suo compagno di partito, il dimissionario, deputato della Lega, Ettore Pirovano.
Ieri mattina su "Radio Radicale" ho sentito il suo intervento, con cui rivendicava l'incompatibilità tra l'incarico parlamentare e la guida di un ente locale, la sua responsabile scelta di essere solo Presidente della Provincia di Bergamo, l'amore per la sua terra, le 4 legislature alla camera, passate con senso di impegno, scrupolo e coscienza.
Non una parola però sul suo vitalizio, salvato in exstremis.
Zucchero per diabetici.
Un abbraccio e un augurio a tutta la redazione e a Paolo Zani, i politici possono tranquillamente abbracciarsi tra loro.

mercoledì 21 dicembre 2011

Bloody Christmas

In questa settimana "Aria Pulita" non ci fa mancare nulla, dalla lettera alla politica in rima, alla nonna piangente che non può fare il regalo ai nipotini, dai lavoratori disoccupati in sit-in al freddo e al gelo come la piccola fiammiferaia, a Josè Feliciano riprodotto da un mangianastri gracchiante, dalla melassa natalizia in salsa politica, ai rappresentanti delle istituzioni che sembrano uscire direttamente da un racconto natalizio di Dickens.
Mi sento un po' a disagio in queste settimane in cui le intemperanze sono sospese per legge, come il blocco delle auto domenicale.
Strozzo i vaffanculo che mi vengono alla bocca, con la stessa difficoltà con cui soffoco uno starnuto prorompente.
Rivendico la dignità della sana cattiveria natalizia, lo zucchero ai diabetici, il carbone al posto dei doni, il sacrosanto diritto di Santa Klaus a travestirsi da serial killer, la befana che usa la scopa come un divo del porno.
Lo facciamo già tutto l'anno.
Perchè sospendere a Natale?

sabato 17 dicembre 2011

Benzina sul fuoco

Oggi ricorre giusto un anno da quando, al 26enne algerino Mohamed Bouazizi, venditore ambulante abusivo di frutta e verdura nella città di Sidi Bouzid, la polizia confiscava tutte le merci perché privo dei permessi necessari per la vendita.
Quando provò a replicare, la polizia gli risponse con uno schiaffo in faccia.
L’ultima umiliazione per lui, laureato, di belle speranze, in un paese in cui il 50% dei laureati è disoccupato e l’Europa aveva chiuso le porte della fuga.
Per questo, il 17 dicembre del 2010, si era dato fuoco nel bel mezzo di Sidi Bouzid.
Con il suo gesto comincia ufficialmente quella Primavera Araba che fino ad oggi ha fatto migliaia di morti ma anche deposto tre dittatori.
Mohamed Bouazizi ricorda Jan Palach, il vent'enne cecoslovacco che nel '69 dandosi fuoco diede inizio alla Primavera di Praga.
Parlare di primavera in Italia, mentre siamo in autunno inoltrato, sembra fantascienza.
E poi col prezzo che ha raggiunto la benzina...

giovedì 15 dicembre 2011

Barbablu

Mentre in questi giorni, l'Italia è percorsa da inaccettabili episodi di razzismo, con tempismo invidiabile, il sindaco leghista di Brugherio, Maurizio Ronchi, annuncia la riapertura del "Bar Padano".
Il "Bar Padano", inaugurato nel 2007 e chiuso il maggio scorso, era balzato agli onori della cronaca quando, poco tempo dopo l'apertura, erano apparsi affissi sulle vetrine i cartelli : «Qui i rom-ani non sono benvenuti»,  «Aperitivo a base di maiale»,  scritti, rigorosamente in verde padania, dal borgomastro in persona.
Si dice che coloro che ci governano, dovrebbero essere pezzi di società civile prestata alla politica.
Se la società è incivile, dov'è possibile restituire il prestito?

martedì 13 dicembre 2011

Elena di Troia

Una notizia particolare è quella della sedicenne di Torino che, per difendere la propria virtù, ha simulato uno stupro da parte di un paio di famigerati e puzzolenti rom.
Tra le centinaia di persone organizzate in corteo per chiedere giustizia alcune hanno la brillante idea di passare da giustizia a vendetta dando fuoco a un campo nomadi.
Poi vien fuori che la ragazzina si è inventata tutto per coprire la perdita della propria verginità rubata dal fidanzato ventitrenne.
L'episodio ha qualcosa di epico.
Mi ricorda Menelao e suo fratello Agamennone, Paride ed Elena di Troia.
Solo ai tempi degli antici greci si scatenava una guerra per l'onore di una donna.
Oggi, i valorosi guerrieri non esistono più. Sono stati sostituiti da quattro teppisti di strada armati di taniche di benzina.
Anche Elena non c'è più.
Al suo posto è rimasta solo una piccola Troia con le sue vergogne malate.

domenica 11 dicembre 2011

È finita la Cuccagna

Venerdì a Roma, al direttore generale di Equitalia, Marco Cuccagna, è stato recapitato un pacco natalizio esplosivo. 
A Cuccagna, ricovertao in ospedale, è arrivata immediata la solidarietà del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e del premier Mario Monti, per il quale «Equitalia svolge un ruolo essenziale per il funzionamento dello Stato» (...sic)
Agli attentatori invece è arrivata immediata la solidarietà di migliaia di famiglie vessate.
Dallo scorso primo ottobre, infatti, gli avvisi di accertamento, diventano esecutivi dopo 60 giorni dalla notifica. Nei 30 giorni successivi all’esecutività l’atto passa in carico a Equitalia per l’esecuzione forzata, ossia pignoramenti mobiliari, immobiliari e presso terzi e successive vendite. Trascorsi 270 giorni complessivi scatta l’esproprio forzoso.
«Facciamo un lavoro ingrato, ma le imposte vanno pagate» afferma Attilio Befera presidente di Equitalia «Lo facciamo per chi paga le tasse regolarmente» (...sic).
Non sono, però, previste sanzioni a carico degli Agenti del Fisco che, in modo autonomo ed interpretativo, determinano conflittualità fiscali prive di fondamento.
Il primato della riscossione forzata, neanche a dirlo spetta alla Lombardia. 
Per Befera: non è vessazione è virtù.
Una virtù singolare. Equitalia crea una plusvalenza con l’aggravio continuativo di ogni genere di addebito ulteriore su importi già raddoppiati dalla sanzione originaria con un Taeg del 35%. Ogni biennio di arretrati, raddoppia i raddoppi continuativamente, fino all’impossibile.
Fino a quando qualcuno poi, perde la testa e trasforma Babbo Natale in un bombarolo.

mercoledì 7 dicembre 2011

Menenio Agrippa

I segni di discontinuità del nuovo supergoverno non sembrano un granchè.
L'impressione che la Merkel provava solo due settimane fa ora cominciamo a provarla pure noi.
SuperMario, ieri sera ospite dell'immracescibile Bruno Vespa, ricordava troppo da vicino il suo predecessore mentre propova un nuovo patto con gli italiani.
Un patto lacrime e sangue. 
Le lacrime erano quelle del ministro Fornero, il sangue, manco a dirlo, il nostro.
Supermario afferma di essere stato frainteso, i giornali avevano scritto "rigore ed equità" ma lui aveva detto "rigore ed Equitalia".
Menenio Napolitano Agrippa dichiara che, per evitare la catasfrofe ognuno deve fare la propria parte, e, come l'antico romano paragona l'ordinamento sociale al corpo umano: "Se le braccia si rifiutassero di lavorare, lo stomaco non riceverebbe cibo. Se lo stomaco non ricevesse cibo, non lavorerebbe e non lavorando tutto il corpo, braccia comprese, deperirebbe per mancanza di nutrimento".
Paragone impeccabile, peccato che l'antico console e il vecchio presidente dimentichino che, nel corpo umano, il culo ha un ruolo determinante, ma non per questo meno doloroso.

venerdì 2 dicembre 2011

Semo tutti dei boni cristiani...

Molti telespettatori evidenziano che il problema coi politici in video, è il contraddittorio.
Chi sta dentro la scatola magica, ha sempre l'ultima parola, qualsiasi scempiaggine dica.
L'interlocutore a casa no.
Nella mia mail di ieri mattina ho definito Franco Nicoli Cristiani "un tipo in deciso sovrappeso".
Quell'anima candida e pia del presidente Davide Boni, come una suorina novizia, mi ha rimbrottato sul fatto che non è bello prendersela con le persone.
Non amo il populismo, il problema non sono i 100.000 euro di tangente. Troppo facile.
Il problema è l'amianto depositato sotto ai cantieri della Brebemi di Cassano d'Adda e Fara Olivana.
Il problema sarà il cancro degli ignari cantonieri.
Il problema sono i rifiuti chimici, le scorie tossiche sparse sul territorio, quello che respiriamo, quello che mangiamo, la qualità della vita di tutti noi. 
Avrei chiesto volentieri a Boni, se avesse mai invitato il suo "vice" all'attenzione verso le persone, come ha fatto con me.
Singolare paese questa Padania in cui bisogna avere rispetto per un ladro, mentre un'obesa palla di lardo può mettere impunemente a repentaglio la salute di migliaia di persone.
E adesso via libera al pippotto sui tre gradi di giudizio e sulla "sentenza passata in giudicato" con tempi analoghi a quelli di una diagnosi di pleuro sarcoma polmonare.

giovedì 1 dicembre 2011

Boni cristiani

Avete presente quel tipo, in deciso, sovrappeso che al "Pirellone" siede alla destra di Davide Boni?
Quello che sembra un attempato sergente Garçia della saga di Zorro?
Quello lì si chiama Franco Nicoli Cristiani, ed è il vice-presidente del Consiglio regionale.
Ieri mattina i carabinieri di Brescia l'hanno arrestato mentre aveva tra le mani un paio mazzette per 100.000 euro in contanti.
Beneficenza per l'associazione "Politico Indigente Onlus".
Il ruolo del "vice", in regione Lombardia, porta particolarmente sfiga. Nè sa qualcosa pure Filippo Penati.
Anche farsi eleggere in regione non porta poi benissimo, un assessore su cinque ha problemi con la giustizia.
In questo senso, il primato con la Regione Calabria si gioca sul filo di lana.


martedì 29 novembre 2011

Grana, culatello e due Boeri

In questi giorni, mi sembra di essere tornato a scuola.
Alle elementari.
E' un periodo di grandi scoperte!
La scorsa settimana ho appreso che, prove dell'esistenza della Padania, sono il Grana Padano e il Gazzettino Padano.
Il mio amico Gigi, dice che il basilico prova l'esistenza della Basilicata, il Nebbiolo quello della nebbia e il Torrone quella della terronia.
Io, però, non credo che il Culatello provi l'esistenza del culo.
Per me il culo veniva prima, altrimenti i politici per dove ci prendevano?
Sempre in tema di politica, ieri, grazie all'OCSE, ho scoperto che siamo in recessione.
Vivaddio, mica me n'ero accorto!
Con tutta la fatica che ho fatto a trovare un posto al ristorante, dopo aver scovato, per un soffio, un volo libero da Roma, spero che, in futuro, mangiare fuori, dopo un viaggio, sia più facile.
Alla fine della cena mi sono concesso due Boeri.
Alla dieta ci pensiamo la settimana prossima.

lunedì 28 novembre 2011

Il ritorno di Mister Banana

Ieri, a Verona, è riapparso il "Cyborg" di Mister Banana.
Impeccabile nel suo doppiopetto fumo di Londra, camicia azzurra e cravatta blu con la varicella bianca.
Solito cerone, terra di siena, sorriso e capello plastico.
Impeccabile.
Unica licenza la spilletta "Love, no drugs".
7 minuti di discorso da campagna elettorale.
Una campagna elettorale cerebropatica, senza spazio, senza tempo e senza alleati, uguale a quelle degli ultimi vent'anni, buona, probabilmente, anche per i vent'anni a venire.
Vita, famiglia, pericolo comunista e la libertà di spendere i propri soldi, senza troppe rotture di balle del fisco.
Applausi di circostanza.
La sensazione è che Mister Banana sia trattato dai suoi come il parente, meledettamente ricco ma anche maledettamente scemo.
E' necessario farlo esprimere per non turbare la sua suscettibilità, ma sopratutto senza mettere in dubbio l'eredità.
Insomma, contenerlo sì, ma non troppo.
Un lavoraccio, roba da badanti ucraine.
Tutto dolcezza e pannoloni.

venerdì 25 novembre 2011

Impressionismo

Com'è giusto che sia per un paese commissiariato, le proposte di riforma, il premier Monti, prima di esporle agli italiani le ha presentate ieri Strasburgo ai colleghi franco-tedeschi.
Angela Merkel definisce: impressionanti le misure presentate da superMario.
Sarebbe interessante capire se l'impressione della cancelliera tedesca è dovuta al prodigio o al raccapriccio.
Speriamo nel primo, ma temiamo notevolmente il secondo.
E un brivido gelato ci corre lungo la schiena.
L'ultima volta che ho sentito usare il termine impressionanti è quando un'amico mi descriveva la dimensione delle mani dell'urologo che stava per effettuargli la visita specialistica alla "prostata".
Per sua fortuna tutto bene, per noi speriamo altrettanto.

mercoledì 23 novembre 2011

La farsa democratica

Continua incessante il refrain relativo alla mancata elezione parlamentare del Presidente del Consiglio.
I politici che si stracciano le vesti parlando di golpe bianco, sono gli stessi che qualche anno fa hanno votato e approvato il "porcellum".
Noi cittadini viviamo in una democrazia sospesa in cui 4 politicanti decidono per tutti chi dovrà rappresentarci e chi no.
Qualche mese fa, in più di un milione, abbiamo chiesto la riforma della legge elettorale. 
Nessuno di noi elegge i propri rappresentanti. Ma a questa polica non interessa.
Affogati come siamo nel quotidiano, condotti al macello economico e sociale, lasciamo mano libera agli sciacalli della politica che imperversano tra le macerie.
Piazza Tahrir conta i suoi morti, noi i nostri.

domenica 20 novembre 2011

La tragedia di un partito ridicolo

In questi anni abbiamo assistito molte volte alle squallide pagliacciate della politica italiana, ben stigmatizzate dai sorrisetti di Sarkozy e della Merkel.
L'ultima, solo in ordine di tempo, è la convocazione, il 4 dicembre prossimo, del Parlamento del Nord.
Sede del riaperto Parlamento del Nord è Villa Bonin Maistrello a Vicenza.
Villa Bonin, recentemente restaurata,  è adibita alla “conservazione di prodotti d’eccellenza enogastronomica”, e ospita convegni, mostre, ricorrenze, battesimi e cene aziendali.
Proprio per la «cena aziendale di un’importante ditta vicentina» il 3 e 4 dicembre la sede del Parlamento Padano è indisponibile.
Sembra una gag, ma la situazione è politicamente imbarazzante. 
I lavori del rinnovato Parlamento padano rischiano di saltare.
Mario Maistrello, il proprietario della villa ha scoperto dai giornali che la Lega fa la secessione a casa sua. Senza avvertirlo. Sicché, per bloccare le orde di leghisti verso l’avita dimora, ricorre agli avvocati. 
Diffida formale, via raccomandata con ricevuta di ritorno: «Col mio legale abbiamo diffidato direttamente il signor Bossi, che io conosco bene, non solo dal venire, ma dall’usare in modo inopportuno il nome di Villa Bonin. Si è dimenticato di prenotare, e da qui a Natale noi siamo pieni. Una telefonata questi signori potevano anche farla...»
La secessiùn per l’indipendenza padana rimandata causa: "cena aziendale".
Una volta ogni tanto è la politica a non mangiare.
La prossima volta, forse, sarà meglio prenotare.

sabato 19 novembre 2011

Dorli Rainey e la "Carla"

Dorli Rainey, è un'esuberante signora di 84 anni di Seattle. Già candidato sindaco della sua città.
Dorli, due giorni fa, mentre era in manifestazione, in solidarietà con il movimento Occupy Wall Street di Zuccotti Park a New York City, è stata vittima dello spray al peperoncino spruzzato indiscriminatamente sui manifestanti dalla polizia.
Dorly è diventata il simbolo di coloro che non hanno paura di esprimere il proprio dissenso. 
Scesa in  piazza, in prima fila, accanto ai giovani che manifestano in molte città d'America, la Signora Rainey, dista anni luce dalle alzheimerizzate nonnine nostrane.
Quelle che vediamo a Pontida a codazzo al Senatur, oppure il lunedì, fuori dal palazzo di Giustizia di Milano, ad acclamare Mister Banana.
Eppure a ben guardare qualcosa accomuna Dorli alla "Carla":il taglio e la sfumatura di colore dei capelli.

giovedì 17 novembre 2011

L'imbarazzo della politica

Mario Monti parla di "imbarazzo della politica" e così appalesa il pensiero comune.
La politica è imbarazzante, quella italiana un po' di più.
Se Dante fosse un contemporaneo non avrebbe difficoltà a riempire l'"Inferno" della sua Commedia di politici viziati e viziosi.
La colpa della crisi è la colpa della politica.
Tra qualche giorno, il Belgio festeggerà il secondo anno senza governo.
La crisi c'è anche in Belgio ma il suo spread è la metà del nostro e il suo debito pubblico un quarto di quello italiano.
Un paradiso senza politici al governo.

martedì 15 novembre 2011

Il governo tecnico

Viene tragicamente da sorridere.
Quando l'Italia entra in zona "pericolo", viene rispolverato il governo tecnico.
Un governo fatto da persone capaci, fuori dai partiti.
Tecnici in grado di prendere le soluzioni giuste per il bene comune.
Esperti, professionisti nei settori chiave.
Sorge spontanea una domanda: ma questi capaci competenti, dove diavolo li tengono in tempi normali?
Non sarebbe forse meglio avere degli esperti ai capi dei dicasteri proprio per evitare di rischiare il tracollo?  
Appena tornerà il sereno, i tecnici, saranno rimessi in frigorifero e ricomincerà la baldoria degli incapaci fino alla prossima emergenza.
"Pronto dottore...?"
"Come si sente?"
"Mah.. bene..."
"Allora passo a trovarla. Se si sentisse male, le consiglio di chiamare un medico..." 

domenica 13 novembre 2011

12 novembre 20112 - ore 21.40 Berlusconi s'è dimesso!

Fino alla fine non volevo crederci.
Forse perché sono un inguaribile scaramantico o forse perché un ventennio di "coups de théâtre" hanno lasciato il segno.
Le immagini che rende la TV rimandano a quelle del 30 aprile del 1993 quando fuori dall'Hotel Raphael di Roma decine di persone diedero l'addio a "Bottino" Craxi sotto una pioggia di monetine.
Fuori dal Quirinale, ieri sera, le persone erano molte di più, le monetine molte meno. Un segno dei tempi!
"Bottino" affrontò la folla di petto, Berlusconi si è defilato dalla porta di servizio.
Uno spettacolo miserabile, un altro segno dei tempi.

sabato 12 novembre 2011

L'uomo del destino

D'Azeglio disse, lo sappiamo tutti: “Fatta l'Italia bisogna fare gli italiani”.
E l'italiano crede nel destino, o meglio crede nell'uomo del "destino", l'unto del Signore, quello che potrà cambiare la sorte avversa del paese solo grazie a carisma, fortuna e capacità ultraterrene.
Spirito di squadra, duro lavoro e rispetto delle regole sono metodi superati,  meglio affidarsi a Superman.
In epoca digitale a Supermario Bros.
La nazionale di calcio stenta? Supermario Balotelli cambierà le sorti degli azzurri.
Le banche ci strangolano? Supermario Draghi ci salverà dai cravattai coi colletti bianchi.
L'Italia ha perso credibilità? Supermario Monti ci ridarà la stima internazionale venuta meno.
Mario è un nome che tira, come la patatina "Amica Chips".
Scommetterei in un'impennata di questo nominativo in occasione dei prossimi battesimi. Ondata di richieste per il cambio del nome agli uffici anagrafe regionali: Supermario Maullu, Supermario Biscardini...
E pensare che mio cugino Mario son quasi venta'anni che votava Silvio...



martedì 8 novembre 2011

La mamma del cretino

Il vecchio adagio dice che la mamma del cretino è sempre incinta.
Non bisogna aspettare mai troppo per averne conferma.
L'ultimo nato si chiama Davide Cavallotto, deputato, componente della commissione Cultura, Scienza e Istruzione, e, siccome neonato, risulta essere il più giovane parlamentare del Piemonte.
Negli ultimi 10 giorni le alluvioni hanno causato 21 morti e provocato danni per milioni di euro, ma secondo Cavallotto hanno avuto il merito di aver spazzato via il campo nomadi abusivo sul Lungo Stura Lazio.
E' il nuovo che avanza, la meglio gioventù politica.
Una nuova generazione di salmonidi.
Dopo "il trota", "il fallo-cefalo"!

venerdì 4 novembre 2011

Dieci euro spesi bene

Ad ascoltare i media di ieri sembra di essere tornati alla Libia di qualche mese fa: i ribelli avanzano ma il vecchio colonnello non molla.
A Cannes i Serse della finanza si sono mangiati "Leonida" Papandreou e il suo referendum.
Questa volta, le reni, alla Grecia, gliele hanno spezzate davvero, altro che Mussolini...
Al di quà del confine, il nostro piccolo Cesare, incontra Bruto dietro ogni angolo, e mentre la sua maggioranza si sfalda come un su "supplì" avariato, gli irriducibili affermano che è inutile cambiarte perchè non c'è alternativa.
Finalmente lo ammettono anche i fedelissimi: è merda!
Ma, o mangi 'sta minestra o salti dalla finestra e per un politico saltare è abbastanza innaturale, mica è un canguro!?
Una buona notizia: ieri sera è tornato in video Michele Santoro.
Vivaddio! Non essere più in RAI ci ha risparmiato gli orazi del centro sinistra contro i curiazi del centro destra.
Il teatrino della "par condicio" con i suoi isterici: "Io non ti ho interrotto...!"
Il diritto di parlare non per quello che dici, ma per la giacchetta che porti.
In questo momento di recessione economica, dieci euro spesi bene!

giovedì 3 novembre 2011

"Leonida" Papandreou

Nel popolo greco c'è quancosa di magico.
Sarà il mare, il sole, saranno le montagne, la Feta di pecora o lo yogurt.
C'è una dignità mai doma, quella di Milziade a Maratona, il senso doloroso del sacrificio di Leonida alle Termopili.
Il primo ministro greco George Papandreou non se la sente di fare il commissario liquidatore del suo paese, contro tutto e tutti rimanda al popolo la scelta, con un referendum.
Non è un caso che la Grecia, oltre ai grandi eroi classici, abbia dato i natali alla democrazia.
L'Italia non è la Grecia. L'Italia è il paese dei Santi, dei Poeti e dei Navigatori, che poi è un modo edulcorato di dire: Allucinati, Pagliacci e Marinai (quelli delle promesse).
I politici di destra e di sinistra del belpaese si stanno accalorando come tarantolati su cosa fare, ognuno ha la sua ricetta.
E' una ricetta anche non avere ricette.
A nessuno vien in mente di sapere cosa ne pensa la gente, quella che paga davvero.
Mi torna in mente Rossi, il presidente della Regione Toscana, che durante l'alluvione della Lunigiana della scorsa settimana ha apostrofato un cittadino incazzato, dicendogli: "Non rompere! Prendi un badile e spala!"

sabato 29 ottobre 2011

Un uomo da badile

L'alluvione in Italia ormai è diventato un classico autunnale, come la festa della castagna, il regalo a Natale o il "gavettone" a Ferragosto.
Un altro classico è il pellegrinaggio dei politici nelle zone del disastro, accompagnato dal rituale pianto greco e dalla solidarietà pelosa.
Ieri abbiamo assistito a qualcosa d'insolito.
Le auto blu su cui viaggiavano i sindaci della Lunigiana e il ministro Altero Matteoli mentre stavano compiendo un sopralluogo ad Aulla una delle zone più duramente alluvionate, sono state circondate da una decina di persone che hanno cominciato a colpirle con pugni, calci e colpi di badile.
"Vergogna, vergogna", hanno urlato alcuni, e del fango è partito contro le macchine, colpendo il primo cittadino di Pontremoli, la pidiellina Lucia Barachini.
Michele Lecchini, consigliere comunale della Lega Nord nella stessa città, ha aperto il finestrino e si è sporto per offrire dell'acqua a una ragazza. 
Imprudente! E' stato colpito con un pugno in faccia.
Non erano anarco-insurrezionalisti e neanche esponenti dei centri sociali, non c'era "er pelliccia", c'erano solo cittadini disperati, maltrattati, esasperati.
La distanza della politica dalla gente ha raggiunto distanze siderali.
In mattinata il presidente PD della Regione Toscana, Enrico Rossi, anche lui in pellegrinaggio, entrando in un bar, è stato apostrofato da un uomo che gli ha detto: "Vai a lavorare!". A questa battuta lui ha replicato: "Lo sto facendo, piuttosto vai a lavorare tu, prendi una pala!".
All'incapacità amministrativa si aggiunge l'arroganza spocchiosa.
La politica non è più lavoro, men che meno servizio, la politica è privilegio, e a Rossi è andata bene che l'avventore, la pala non sia andata a prenderla davvero...

giovedì 27 ottobre 2011

Dire, fare, baciare, lettera e testamento...

Travolti dall'alluvione mentre guardano la TV.
Sembra una notizia in arrivo da Monterosso invece arriva direttamente da Bruxelles.
Silvio dire-fare-baciare-lettera-testamento Berlusconi, appare in video e ci racconta cosa ci succederà dopo il commissariamento Europeo.
Precarizzazione selvaggia, libero licenziamento, pensione a 67 anni e cassa integrazione nella pubblica amministrazione.
"Non siamo mica la Grecia!" sembra scusarsi il nostro Premier.
Vivaddio, più che greci sembriamo ergastolani: fine pena mai! 

mercoledì 19 ottobre 2011

Andrea Zanzotto



E' morto ieri mattina un grande "vecio" che mi rendeva ancora orgoglioso della terra dei miei padri.
In occasione del suo 90° compleanno, il 10 ottobre scorso, il Consiglio regionale del Veneto aveva assegnato a Zanzotto la sua massima onorificenza, il "Leone del Veneto": "protagonista indiscusso della poesia contemporanea", ma anche "grande veneto che ha fatto la scelta esistenziale di rimanere ancorato alla propria terra, alla propria lingua, il dialetto, trasformandoli però in luogo e linguaggio universale". 
Di Andrea Zanzotto mi piace ricordare la profondità del pensiero, sempre condita da sottile ironia. Mi piace ricordare la sua partecipazione alla Resistenza nella fila di Giustizia e Libertà, l'amore che rivolgeva alla natura ferita della sua terra così come alla gente del suo Veneto.
Recentemente il poeta non aveva risparmiato parole dure al Carroccio dicendo di provare "repulsione" ogni volta che sentiva la Lega parlare dell'Unita' d'Italia.

martedì 18 ottobre 2011

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana


Perché troppe persone sono sempre più convinte che non ci stanno raccontando "tutto" di quanto accaduto a Roma sabato scorso?
Saremo degli inguaribili sospettosi affetti da dietrologia, ma è quantomeno "strano" che solo in Italia, tra gli 82 paesi al mondo in cui hanno sfilato gli Indignati, la violenza ha oscurato gli obiettivi dei manifestanti pacifici.
Non è passato neanche un giorno e immediatamente s'è scoperto un gioco fin troppo palese.
Antonio Di Pietro, torna al vecchio amore "poliziesco" e propone la reintroduzione della legge Reale. Al Ministro dell'Interno "Bobo" Maroni non sembrava vero.
La sicurezza: quale migliore scusa per impedire alla gente di manifestare?
Immediatamente il sindaco di Roma Alemanno impedisce per un mese le manifestazioni a Roma.
Ma il Ministro dell'Interno si spinge ad ipotizzare una fideuossone per i manifestanti.
Indignati senza colore politico, senza lavoro, senza danaro e da domani anche pignorati e senza parola.

sabato 15 ottobre 2011

Petizione per la reintroduzione della schiavitù

L'altra sera al rientro a casa trovo nella casella della posta questo biglietto.
Se Ioana lavorasse 8 ore al giorno per 20 giorni al mese guadagnerebbe 50 euro al giorno e circa 1000 euro al mese.
Niente previdenza, niente assicurazione, niente ferie, nessun diritto...
Come le operaie di Barletta, ma siccome non siamo in Puglia, il prezzo della sua "cattività" è un po' più alto.
Pensavo di avviare una sottoscrizione per la reintroduzione della schiavitù.
Per Ioana ci sarebbero solo vantaggi.
Nell'antichità il padrone si prendeva cura del suo schiavo: l'aveva pagato.
Lo difendeva, lo curava, non lo faceva lavorare troppo o in modo troppo duro, lo vestiva e lo nutriva. Se lo schiavo si fosse ammalato o fosse morto il suo investimento sarebbe andato in fumo.
Ioana è peggio di una schiava, è una schiava senza padrone.
Tutti possono darle un calcio in culo. Se si ammala, o muore di fame è solo un problema suo.
Ioana forse è rumena, probabilmente non ha il fisico esplosivo per mirare ad entrare nella scuderia Tarantini o per essere invitata alle feste nelle ville brianzole.
Forse Ioana ha troppo pudore anche per prostituirsi lungo le provinciali.
Ioana sa solo spazzare le scale, ramazzare i pavimenti e lasciare messaggi nelle caselle delle poste. Messaggi in bottiglia in un mare di merda.

giovedì 13 ottobre 2011

Maullu Vs Zani

Grande boxe questa mattina dal Palazzetto dello sport 7Gold.
100.000 spettatori circa.
Moltissimi non paganti.
Momenti di tensione pre-incontro tra Paolo "Pensione" Zani e Stefano "Fonderia" Maullu.
Accappatoio Rosso con falce e martello per il mantovano. Tenuta di CarloPignatelli e cravatta di ErmenegildoZegna per il picchiatore sardo
1 Round
Il buon gioco di gambe di "Fonderia" Maullu non gli consente di schivare i ganci al viso di "Pensione" Zani
2 Round
"Fonderia" Maullu, gran temperamento si batte con la decisione consueta. Scambi al volto e al fegato. Il gong ferma la reazione di "Pensione" Zani
3 Round
Un gancio sinistro del "Pensione" fa barcollare il "Fonderia" che nel frattempo s'era distratto per litigare ed insultare il pubblico che lo canzona pesantemente
4.Round
Scambi di colpi violenti. Gran temperamento di "Fonderia". Il "Pensione" attacca con colpi larghi. Impprovviso gancio destro al viso costringe "Fonderia" a mettere il ginocchio a terra.
5 Round
Momento drammatico dell'incontro: uno spettacolare gancio al mento di "Pensione" Zani costringe a terra "Fonderia" Maullu. Contato dall'arbitro il sardo, fa appello al suo orgoglio per reagire, tenta di rialzarsi ma vola l'asciugamano bianco dall'angolo del "Fonderia"
Tre colpi di gong.
Incontro finito.
Il "Pensione" batte per ko il "Fonderia" che recrimina per gli scarpini stretti e il pubblico apertamente ostile.
Che spettacolo!

venerdì 7 ottobre 2011

Ricorrenze

Ieri ricorreva il decimo anniversario della guerra in Afganistan.
Quella a cui, orgogliosamente,  partecipa anche l'Italia, camuffandola da “missione di pace”.
Quella per chi abbiamo speso, fino ad ora, quasi 4 miliardi di euro e guadagnato una 50ina di morti.
Restando in tema, ieri si sono svolti i funerali delle 5 donne di Barletta, schiacciate del crollo della galera dove lavoravano.
Grande partecipazione di folla, migliaia di persone.
Le istituzioni erano in tutt'altre faccende affaccendate.
Il Presidente Giorgio Napolitano, da Cuneo, ha trovato il tempo per mandare dei fiori.
Il Presidente Berlusconi, da Roma insieme al messaggio "Forzagnocca!" ha mandato una gnocca vera il ministro delle pari opportunità Mara Carfagna.
Una che in comune con le vittime ha il sudore con cui si guadagna da vivere.
C'erano anche gli immancabili sindacati con in testa ben due segretari generali.
Come ci insegnano i migliori giallisti, l'assassino torna sempre sul luogo del delitto.

mercoledì 5 ottobre 2011

Le spagnole fanno bene all'economia

Questa mattina mi sarebbe piaciuto scrivere di Tremonti, del lapsus all'ECOFIN.
Ne sarebbe venuto fuori uno dei miei pezzi migliori con un sacco di doppi sensi tipo: "non ci spread più" oppure "le spagnole fanno bene all'economia".
Insomma tutte quelle cosa che fanno venire l'orticaria a Simona Arrigoni.
Anche oggi purtroppo a farci sorridere è solo il wonderland della politica nazionale.
La realtà invece è morire per 4 euro l'ora in nero.
Un esempio di civiltà.
"Produzione vera" come dice Davide Boni.
Infatti perchè affamare un rumeno o un cinese quando possiamo sfruttare tranquillamente un pugliese o un molisano.
Moody's ci declassa?
Macchissenefrega un bel funerale di stato non ce lo toglierà nessuno.

lunedì 3 ottobre 2011

Imprenditori coi soldi degli altri

Che i giornali in Italia non si leggano non è una notizia nuova e neanche particolarmente golosa, comunque è singolare scoprire che, dopo i 2.530.000 euro percepiti, nel 2010, da Valter Lavitola per il suo giornale fantasma "l'Avanti!", anche il giornale della Lega Nord "la Padania", sempre nel 2010, ha incassato 3.896.000 euro dai fondi pubblici per l'editoria, a fronte delle circa 5.000 copia vendute quotidianamente.
Degno di nota è anche sapere che, nonostante il danaro pubblico, la casa editrice del giornale padano, l'Editoriale Nord, abbia fatto ricorso in questi anni, più volte al dispositivo della cassa integrazione.
Nel 2007 "la Padania" incassò oltre 4 milioni di euro di finanziamento, ma questo non impedì la cassa integrazione, per 2 anni, di 16 dei 37 giornalisti che componevano la redazione. 
Come non bastasse il tribunale di Milano lo scorso anno reputò la cassa integrazione della casa editoriale padana “palesemente illegittima”.
Un fulgido esempio da chi quotidianamente sbraita contro gli aiuti di stato e per chi fa l'impresa coi soldi pubblici.

domenica 2 ottobre 2011

Il sesso degli angeli

1.210.466, tanti sono i cittadini che, in solo due mesi, hanno firmato per il referendum abrogativo dell'attuale legge elettorale: la "porcata",  come la definì il relatore, il federo-dentista Calderoli. 
Che la gente stia cominciando a svegliarsi?
A ben guardare qualche segnale era già arrivato la scorsa primavera, quando 27 milioni di persone hanno messo per iscritto il loro NO all'energia nucleare, alla privatizzazione dell'acqua e al legittimo impedimento.
La classe politica, troppo impegnata tra uno scippo e una sveltina, s'è ben guardata dal cercare di capire: "Effetto Fukushima" avevano detto consolandosi.
Ieri, con la consegna delle firme alla Corte di cassazione, nuova scampanellata.
Il governo sembra l'ubriaco delle barzellette, aggrappato a qualche palo, non cade mai.
Il "palo" di questi giorni è l'esistenza della Padania.
Argomento d'indiscusso interesse insieme alla verginità della Madonna, al sesso degli angeli e all'esistenza degli UFO.
Altro "palo" è il fondamentale e improrogabile decreto sullo intercettazioni.
Ma questo "palo" ormai l'hanno capito quasi tutti dove vogliono piantarcelo.

giovedì 29 settembre 2011

Grilli per la testa

Lo ammetto, a livello finanziario stento a riconoscere anche il direttore della mia banca, figuriamoci i due papabili al posto di direttore della Banca d'Italia: Vittorio Grilli o Fabrizio Saccomanni.
Mi consolo, sono in ottima compagnia.
Uno che ne capisce quanto me è certamente il Senatùr Bossi.
Tra tutte le motivazioni che potevano spingere a sponsorizzare Vittorio Grilli ha scelto la più ridicola: è milanese.
Per il "lider" della Lega la latitudine fa curriculum, la meritocrazia è difficile anche da sillabare figuriamoci da applicare.
A vedere i precedenti, Crediteuronord, Unicredit e BPM, non si può certo dire che Bossi ne abbia mai azzeccata una sulla governance bancaria.
Un imbarazzato Vittorio Grilli, ringrazia per la fiducia, ma qualcuno giura che l'ha visto toccarsi ripetutamente il cavallo dei pantaloni.

lunedì 26 settembre 2011

Not in my back yard

Un certo scalpore hanno suscitato le ultime dichiarazioni del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
In realtà il "nano di Venezia" affetto da "cretinismo" non ha detto nulla di scandaloso: il cittadino o l'azienda che partecipa ad una gara per la Pubblica Amministrazione non dovrà più presentare il Documento unico di regolarità contributiva (DURC) e le certificazioni antimafia perché queste dovranno essere acquisite d'ufficio dalla stazione appaltante.
Per dovere di cronaca è utile ricordare che solo nell'ultimo anno centinaia di gare pubbliche sono state invalidate perché i concorrenti avevano presentato documentazione contraffatta!
Il primo a stracciarsi le vesti è il collega "Bobo" Maroni: "La certificazione antimafia è indispensabile per contrastare le infiltrazioni malavitose negli appalti pubblici".
Maroni deve avere un fratello gemello.
Non posso credere, infatti che sia la stessa persona solo due giorni fa ha dichiarato la sua indisponibilità a sfiduciare il collega Saverio Romano, accusato dai magistrati di collusione mafiosa.
Niente di improbabile però, come dice il proverbio: "I maroni vanno sempre in coppia"

domenica 25 settembre 2011

Rospo in salva verde


Come sono lontani i tempi della Lega giustizialista e "dipietrista" che agitava il cappio in parlamento.
Dopo aver salvato Milanese ora, a passarla liscia, tocca al ministro Romano.
Milanese o romano per me pari sono, su questo Bobo Maroni è stato categorico.
Questione di realpolitik, se cade Romano cade il governo, se cade il governo addio pacchia e allora poco importa che Romano, secondo l'accusa, si sia dedicato  “al sostegno e al rafforzamento della associazione mafiosa”.
Alle feste della Lega, nei menù, hanno già cominciato a sostituire "cassoeula", "musetto" e polenta "taragna" con ricchissimi piatti di rospo in salsa verde. 
Buon appetito!

sabato 24 settembre 2011

Deutschland über alles


La scorsa settimana, tra parlamentari gay omofobi che, in fuga dai magistrati, entrano in collisione con satelliti NASA, abbiamo quasi perso di vista la visita di Benedetto XVI in Germania e l'intervento al Bundestag.
Una prima storica. Mai al Parlamento tedesco aveva parlato un Pontefice romano.
Un nutrito gruppo di deputati socialdemocratici e verdi ha deciso di boicottare l’evento, considerando inappropriata la presenza del papa in Parlamento.
Esattamente come in Italia, nel 2002, quando i nostri politici, al gran completo e a camere riunite, accolsero entusiasticamente Wojtyla con le sue invocazioni di aiuto per la famiglia cattolica e le scuole private.
Per tacer dei successivi dodici ricoveri al Pronto Soccorso a cui si sono rivolti alcuni parlamentari "nostrani", di tutti gli schieramenti, con profonde escoriazioni alle mani dovute ai 21 applausi e all'ovazione finale riservata al Pontefice.

venerdì 23 settembre 2011

Armageddon padana

Per una volta ogni tanto i pericoli per l'Italia non arrivano dai suoi politici ma direttamente dallo spazio. Frammenti di un vecchio satellite della Nasa, grande quanto un autobus, tra questa sera e domattina potrebbero cadere sulle regioni del nord.
Per gli scienziati che stanno analizzando la traiettoria di caduta del satellite, la zona interessata è la padania. 
Come dire: piove sempre sul bagnato.
Il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, afferma che i pochi frammenti vanno da 158 chili a sei etti, ma la probabilità che un frammento colpisca il nostro Paese e' dello 0,9% e il rischio che possano esserci danni per gli esseri umani e' pari a 1 su 3.200.
Qualcuno in sala però notava appeso alla cintura di Gabrielli, un vecchio pesantissimo elmetto di ghisa, della guerra austro-ungarico, del 15-18.
"Non ci sara' nessuna evacuazione dei cittadini - tranquillizza Gabrielli - anche perché dovremmo evacuare 20 milioni di persone (!?). I suggerimenti che vengono dati alla popolazione sono di evitare i luoghi aperti nelle finestre di caduta e di evitare i piani alti degli edifici"
Petizioni arrivano da un gran numero di cittadini lombardi per riunire una sessione straordinaria del Consiglio Regionale, questa sera, sul terrazzo del "Pirellone". Ma sembra che molti consiglieri non potranno essere presenti perché in visita istituzionale con la famiglia a Roma.
Qui da noi abbiamo organizzato una seduta straordinaria del Consiglio Comunale presso il campo sportivo.
La fortuna è cieca...
Ma, come per la lotteria Italia, hai visto mai?

mercoledì 21 settembre 2011

Economia che tira

Che non si dica mai più che il nostro premier non ci metta almeno la faccia per  aiutare l'economia in questa difficile congiuntura.
Dopo essere apparso, come testimonial "involontario", insieme al Presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, per la scuola di yoga "Lotte" di Amsterdam con lo slogan "Yoga per un maggiore autocontrollo":
dopo aver messo la faccia su due campagne pubblicitarie della compagnia aerea low cost Rayan Air:

e dopo essere finito anche sui manifesti dell'associazione animalista Peta (People for the ethical treatment of animals), per promuovere una campagna a favore della sterilizzazione degli animali:
Mister B., ingaggiato dal Ministero del Turismo, ha prestato la voce per lo spot "Magic Italia":

E' di questi giorni la nuova campagna pubblicitaria del brand della moda napoletano Fracomina. In questo caso il nostro primo ministro non appare direttamente, ma l'allusione è evidente.
L'economia tira e se non ci tira almeno ci trascinerà...