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mercoledì 7 novembre 2012

Non siamo mica gli americani

"Non siamo mica gli americani", è il titolo del secondo album di Vasco Rossi di quasi venticinque anni fa. 
Non siamo mica gli americani è anche il pensiero che mi ricorreva alla mente, questa notte, mentre seguivo i risultati dell'Election Day statunitense. Il candidato repubblicano Romney, nel suo discorso di commiato al proprio elettorato, ammettendo la sconfitta, ha ringraziato augurando ogni bene al rieletto presidente democratico Obama e ha invitato il paese all'unità intorno al capo dello stato. 
Nella vecchia europa, la crisi ha spazzato via tutti i governi ritenuti, a torto o a ragione, responsabili dell'impoverimento generalizzato. 
Negli USA la crisi non sembra aver intaccato più di tanto il sogno del presidente di colore. 
La distanza che ci separa degli americani è ben maggiore dell'oceano che ci divide. 
Nel paese del campanile questo tipo di atteggiamento non solo è impensabile ma anche improponibile. 
Divisi da più di un millennio tra guelfi e ghibellini, impegnati in continue guerre di pollaio, restiamo quel che siamo: un paese vecchio e moribondo, un satrapato bizantino e decadente, ai confini di un impero. Specchiato nella classe politica che, tutti i giorni, vediamo da dietro gli schermi televisivi.

venerdì 27 febbraio 2009

Il gatto 2

Questa mattina mando questa mail in redazione:

Davide Boni (Assessore Territorio Urbanistica Regione Lombardia - Lega) mi sta simpatico, continuo a ripeterlo.
Tuttavia, la storia della "copertina corta" comincia a diventare vecchia e stantia. Siamo in molti a chiederci chi risponderà dei 400 milioni che il mancato
"Election Day" costerà alla collettività.
Credo sia ora di smetterla con i proclami elettorali.
Credo sia ora di finirla di dire che manca il danaro per i servizi, la scuola e la sanità per poi prenderci il lusso di spendere una tombola per cercare di far fallire un referendum. Questo almeno per i tanti telespettatori amici della Lega che telefonano ogni giorno e che avrebbero bisogno di meno chiacchere e di maggiore rispetto.

Alla lettura di questa mail Davide Boni resta in silenzio. Sembra assorto. Guarda in basso come cercasse ri raccogliere i pensieri, poi uno sguardo alla conduttrice. All'improvviso un'illuminazione! Cerca un giornale e comincia a sfogliarlo. Sulla faccia ha la stessa espressione di quello che pensa: "Questa sera, dopo cena, teatro o cinemino?..."