sabato 29 giugno 2013

Margherita


Quando muore improvvisamente un’amica, le parole sembrano sempre inadeguate.
Vedo i servizi sui TG nazionali e leggo i giornali domenica mattina.
C’avesse ancora ragione Beppe Grillo quando afferma che i giornalisti sono completamente asserviti al potere?
Tante chiacchere sul suo impegno sociale, sul suo essere intimamente vegetariana e animalista, solo qualche cenno sul suo ateismo convinto, non una parola sulla fede radicalmente comunista, sulle lotte per il laicismo contro ogni irrazionalismo religioso, della sua presidenza onoraria dell’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti).
I media ci riportano l’immagine di una simpatica vecchina, con le bizzarrie tipiche della sua età: un po’ maga Magò, un po’ Miss Marple.
Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Tavor Napolitano, ricorda l’apporto di “grande rilievo al mondo della cultura scientifica” e il “il suo impegno di docente
Bravo Giorgio!
Anche a parità di età se ne vanno sempre i migliori.

Ti saluto per l'ultima volta Margherita coi versi del tuo illustre concittadino.
Grazie per tutto quello che mi hai dato...

"Lo duca e io per quel cammino ascoso
intrammo a ritornar nel chiaro mondo;
e sanza cura aver d'alcun riposo,
salimmo sù, el primo e io secondo,
tanto ch'i' vidi de le cose belle
che porta 'l ciel, per un pertugio tondo.
E quindi uscimmo a riveder le stelle."

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