lunedì 20 giugno 2011

Il gufo impagliato [ovvero: Nietzsche che dice? Boh...]


Ma domenica il Senatür, sul verde pratone di Pontida cos'ha detto?
Boh?!
Attento a non irritare nessuno, neanche se stesso, il fiero leone tronfio di carisma, s'è trasformato in un gufo impagliato, in un diplomatico alchimista di democristiana memoria.
Un ossimoro vivente: la carezza nel pugno, la minaccia tranquillizante, l'opposizione di governo
La lega potrebbe ritirare il sostegno al governo, ma solo se non verranno prese in considerazione le sue richieste "in tempi certi".
Tremonti potrebbe non avere più i voti dei parlamentari leghisti, ma solo se non si sbloccano i miliardi per le amministrazioni locali.
Se non piove ci sarà il sole, ma a patto che non bruci troppo.
Qualche leghista è crollato a terra e ricoverato al vicino ospedale di Ponte San Pietro in uno stato narcolettico.
Neanche lo stracotto refrain leghista sulle quote latte, il "mangiare padano", le sedi ministeriali al Nord, gli immigrati criminali, riescono a ridestarlo dal sonno.
Un po' di sano fatalismo è d'obbligo: "Questo è un momento favorevole alla sinistra - dice Bossi - E' quasi fatale che ogni 15 anni c'è un vento nuovo".
Il popolo verde rimasto sveglio, fischia o plaude i passaggi migliori, ma il coro "Silvio hai rotto i coglioni" è quello che resta nell'aria, anche dopo la fine della kermesse.

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