Un fenomeno senza dubbio interessante è quello scoperto dall’equipe del prof. Luca Bernardo, direttore del reparto di pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Otto ragazzine, adolescenti di età compresa tra i 14 e 16 anni, figlie di famiglie benestanti, si prostituiscono a scuola in cambio di oggetti.
Secondo il dossier le ragazzine vengono perlopiù da scuole private. «Abbiamo individuato per ora otto ragazze ma ci risulta che il fenomeno sia molto più esteso – spiega il prof. Luca Bernardo – Le chiamano ragazze-doccia perché così come ci si fa la doccia tutti i giorni, loro quotidianamente fanno sesso. I maschietti–clienti vengono scelti in base a ciò che possono dare in cambio alle ragazze. Durante le lezioni delle prime ore sui telefonini gira il menù con prestazioni, richieste e orari per gli appuntamenti nei bagni, dove avvengono i rapporti sessuali. Le ragazze offrono le loro prestazioni anche a più persone. Finora abbiamo accertato otto casi, sette di ragazze di “famiglia bene” del centro di Milano e una invece proveniente dalla periferia. Le scuole coinvolte nel “giro” sono prevalentemente istituti privati. Non posso pensare che in questi ambienti non girino anche soldi. Inoltre sembra che ora ci siano dei ragazzi, dai diciassette anni in su che fanno da procacciatori di clienti e il timore è che nel giro, già molto preoccupante, stiano entrando anche dei clienti adulti».
Singolare come questo fenomeno colpisca prevalentemente le scuole private, quelle in cui, secondo l'ex Presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, esiste maggiore libertà d'insegnamento, più etica e rettitudine morale.
Nota a margine, dal 2000, grazie al Governo D’Alema bis, con la legge 62/2000 i finanziamenti agli istituti paritari ammontano a circa 500 milioni di euro all'anno.
I governi successivi, si son ben guardati da modificare la norma, non solo in odore di anticostituzionalità, ma soprattutto assolutamente inadeguata sotto il profilo qualitativo. Secondo l'OSCE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), infatti, le performances della scuola italiana "pendono, in grado statisticamente significativo, a favore delle scuole pubbliche", e - sempre per l'OSCE - anche il clima disciplinare nelle scuole pubbliche italiane è migliore.
Insomma mai come ora possiamo affermare, senza paura di smentite, che i soldi alle scuole private, vanno letteralmente a puttane!
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venerdì 8 novembre 2013
venerdì 14 dicembre 2012
Rimborsi facili
In prossimità delle feste natalizie come potevamo farci mancare il politico in galera.
Ormai è un classico buono per tutte le stagioni, ma a Natale non può mancare come il panettone.
L'ipotesi avanzata dalla procura è quella di peculato che potrebbe presto essere contestata ai 40 consiglieri della maggioranza del Consiglio Regionale Lombardo, secondo quanto stabilito dai primi rilievi delle Fiamme gialle.
Rimborsi per sigarette, cioccolatini, pranzi luculliani. Richieste fatte da quasi tutti i consiglieri della maggioranza guidata dal governatore Roberto Formigoni.
All'esame, dunque, tutti gli scontrini che Pdl e Lega hanno presentato con allegata l'autocertificazione.
Per il momento, le opposizioni lombarde non sarebbero ancora indagate, anche se non è escluso che presto i finanzieri bussino la porta anche ai consiglieri di Pd, Sel e Udc.
Ottima notizia per l'avv. Giulio Gallera, Consigliere Comunale milanese del PDL, nel caso decidesse di lasciare la carriera politica, avrebbe comunque una gran mole di lavoro assicurato con gli ex compagni di partito.
Ormai è un classico buono per tutte le stagioni, ma a Natale non può mancare come il panettone.
L'ipotesi avanzata dalla procura è quella di peculato che potrebbe presto essere contestata ai 40 consiglieri della maggioranza del Consiglio Regionale Lombardo, secondo quanto stabilito dai primi rilievi delle Fiamme gialle.
Rimborsi per sigarette, cioccolatini, pranzi luculliani. Richieste fatte da quasi tutti i consiglieri della maggioranza guidata dal governatore Roberto Formigoni.
All'esame, dunque, tutti gli scontrini che Pdl e Lega hanno presentato con allegata l'autocertificazione.
Per il momento, le opposizioni lombarde non sarebbero ancora indagate, anche se non è escluso che presto i finanzieri bussino la porta anche ai consiglieri di Pd, Sel e Udc.
Ottima notizia per l'avv. Giulio Gallera, Consigliere Comunale milanese del PDL, nel caso decidesse di lasciare la carriera politica, avrebbe comunque una gran mole di lavoro assicurato con gli ex compagni di partito.
lunedì 5 novembre 2012
Memores Domini
La trasmissione "Report" di Milena
Gabbanelli, in onda la domenica sera su Rai3, sembra "la zitella": il
soprannome con cui i parigini chiamavano la ghigliottina.
La settimana scorsa ha decapitato il
partito di Antonio Di Pietro, qualche ora fa é stato il turno del già decollato
Formigoni.
Interessante l'approfondimento sulla
"setta" dei Memores Domini l'associazione laicale catto-talebana i cui
membri vivrebbero i precetti di povertà, castità e obbedienza sotto l'egida di
Comunione e Liberazione.
Povertà, castità e obbedienza sono
grandi "must" della cultura cattolica, molto predicati, ma non granchè
rispettati, dall'establishment gerarchico.
Il voto di povertà degli alti notabili
della Compagnia delle Opere, sembra avere lo stesso rispetto che Berlusconi ha
per quello di castità.
Qualche successo in più sembra avere il
voto di obbedienza.
Ovviamente sono loro a decidere, a noi
tocca obbedire.
lunedì 15 ottobre 2012
Uno su mille poi le dà
Dopo una settimana catastrofica, l'inizio della nuova sembra aver portato finalmente un po' di buone notizie.
Il ministro dell'Interno Severino,
bontà sua, ha finalmente scoperto che siamo in una nuova tangentopoli, anzi, che il nuovo
stato di cose, forse è peggio di quello del 1992.
Benvenuta al nord, ministro!
Ieri sera, Walter Veltroni ha annunciato
che non si ricandiderà più al parlamento.
Dopo 25 anni getterà la spugna ma
questo non gli impedirà di andare avanti a fare politica. Insomma: "Me ne
vado, ma anche, no!"
Ma la vera notizia di ieri sono
sicuramente le dimissioni da Presidente della Regione Lombardia di Roberto
"Celeste" Formigoni.
Il consiglio regionale lombardo non è
neanche spirato che, come nei migliori western, nel cielo sono apparsi i voli
concentrici dei condor.
Gelmini, Albertini e Maroni si
dichiarano disponibili per candidarsi a succedere alla poltrona di Presidente.
E' come sull'autobus: c'è chi scende,
chi sale, chi si prenota per la prossima fermata.
"I signori passeggeri sono pregati
di fare attenzione: sono segnalati borseggiatori sul
mezzo!"
giovedì 4 ottobre 2012
L'Asilo Mariuccia
Quando ero bambino io, l'Asilo Mariuccia era lo spauracchio della nostra generazione.
"Se non smetti di fare lo scemo ti mando all'Asilo Mariuccia...".
Con questa oscura minaccia le nostre maestre sedavano ogni infantile stupidaggine.
L'Asilo Mariuccia, nell'immaginario fanciullesco di noi bambini milanesi, era un luogo inventato, qualcosa tra il fiabesco e l'orrido: temuto per la separazione dagli affetti, ma agognato come un paese dei balocchi in cui tutto è permesso.
Dell'Asilo Mariuccia, m'ero completamente dimenticato, almeno fino a ieri, come dell'orsetto di pezza.
La storica fondazione milanese dedita all'assistenza sociale e socio-sanitaria dei minori, è finita sotto la lente dei magistrati milanesi. La Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo un decreto di sequestro per 600mila euro nei confronti di Valter Espedito Izzo, presidente della Fondazione Asilo Mariuccia ed ex vicepresidente della "formigoniana" Compagnia delle Opere.
Scrive il Gip: «La Fondazione Asilo Mariuccia al 31 dicembre 2008 (un mese prima di inoltrare richiesta di contributo) constava di risorse ammontanti a 2.150.569 euro, nonché di 1 milione di euro investiti in titoli di Stato (Bot), oltre che di un patrimonio netto di dotazione avente il valore di 11.174.789 euro, sostituito in buona parte dalla cospicua dote immobiliare, la cui parte strumentale ammontava a 1.314.897,80 euro. Tale situazione economica non giustifica la richiesta del contributo regionale di 600mila euro, in quanto il deficit della Fondazione avrebbe praticamente potuto essere appianato anche attingendo alle proprie dotazioni».
Questi figli di buona donna riescono a rubarci e ad infangare tutto, anche i ricordi.
"Se non smetti di fare lo scemo ti mando all'Asilo Mariuccia...".
Con questa oscura minaccia le nostre maestre sedavano ogni infantile stupidaggine.
L'Asilo Mariuccia, nell'immaginario fanciullesco di noi bambini milanesi, era un luogo inventato, qualcosa tra il fiabesco e l'orrido: temuto per la separazione dagli affetti, ma agognato come un paese dei balocchi in cui tutto è permesso.
Dell'Asilo Mariuccia, m'ero completamente dimenticato, almeno fino a ieri, come dell'orsetto di pezza.
La storica fondazione milanese dedita all'assistenza sociale e socio-sanitaria dei minori, è finita sotto la lente dei magistrati milanesi. La Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo un decreto di sequestro per 600mila euro nei confronti di Valter Espedito Izzo, presidente della Fondazione Asilo Mariuccia ed ex vicepresidente della "formigoniana" Compagnia delle Opere.
Scrive il Gip: «La Fondazione Asilo Mariuccia al 31 dicembre 2008 (un mese prima di inoltrare richiesta di contributo) constava di risorse ammontanti a 2.150.569 euro, nonché di 1 milione di euro investiti in titoli di Stato (Bot), oltre che di un patrimonio netto di dotazione avente il valore di 11.174.789 euro, sostituito in buona parte dalla cospicua dote immobiliare, la cui parte strumentale ammontava a 1.314.897,80 euro. Tale situazione economica non giustifica la richiesta del contributo regionale di 600mila euro, in quanto il deficit della Fondazione avrebbe praticamente potuto essere appianato anche attingendo alle proprie dotazioni».
Questi figli di buona donna riescono a rubarci e ad infangare tutto, anche i ricordi.
giovedì 23 agosto 2012
Meeting di Rimini
La Regione Lombardia negli ultimi dodici anni ha erogato 1.922.898,79 euro al Meeting di Comunione e Liberazione che, da 33 anni, si ripete, ogni fine agosto, a Rimini.
L'illustre rappresentante politico elargisce puntualmente fiumi di soldi pubblici per finanziare l’allestimento di costosissimi stand in rappresentanza dei vari assessorati regionali.
Per l’edizione 2012, che si terrà tra il 19 e 25 agosto, la Regione ha deliberato proprio pochi giorni fa di stanziare 70mila euro per “promuovere l’immagine turistica della Lombardia nei diversi segmenti, con particolare riferimento al turismo religioso e culturale”.
Al danaro erogato direttamente dalla regione, vanno aggiunti ancora i finanziamenti stanziati dalle società regionali partecipate, prime tra tutte Trenord e SEMS società del gruppo FNM.
Indipendentemente dalla cifra e dal momento contingente economicamente sfavorevole, appare quantomeno singolare il motivo per cui i cittadini lombardi dovrebbero sponsorizzare una kermesse politico religiosa.
All'obiezione risponde l’assessore alla Famiglia di Regione Lombardia Giulio Boscagli, che di famiglia deve saperne ben qualcosa in quanto cognato di Formigoni: "È una polemica piccina e pretestuosa. Si dovrebbe guardare alla sostanza dell’evento, a cui assistono migliaia di persone e intellettuali di rilievo. Senza contare che la Lombardia non è l’unica Regione a intervenire: quasi tutte partecipano, in primis l’Emilia Romagna, guidata da una giunta di centrosinistra".
Ineccepibile: se lo fanno i "cubani" emilio-romagnoli possiamo farlo pure noi!
In fondo, come diceva Joe E. Brown, in un famoso film del 1959: "...nessuno è perfetto!"
venerdì 10 agosto 2012
Capitan Maroni
I politici sono lo specchio del paese da cui vengono.
Nulla di strano allora se nel paese dei santi, dei poeti e dei navigatori ce sia qualcuno che, nel periodo estivo, decida di emulare le gesta di Cristoforo Colombo o di Amerigo Vespucci.
Ce ne sono in tutti gli schieramenti e soprattutto di tutti i prezzi: si va dal politico locale che sceglie il pattino ferragostano, a chi, come Berlusconi, si fa ritrarre su un natante così grande da contenere a malapena il proprio ego.
C'è chi, come il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, se lo fa "prestare" da un amico, e chi, come Massimo D'Alema, la barca con gli amici, se la compra.
C'è chi, come il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che la barca la usa per fare il sub in aree protette e chi, come Italo Bocchino usa la barca per le vacanze con le figlie e l'amica con le grosse polene.
Niente di nuovo quindi se anche i verdi politici padani, ad agosto lasciano le amene montagne per trastullarsi coi natanti.
Del dossier ordinato dall'ex tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, sull'ex Ministro dell'Interno Bobo Maroni ne avevamo già sentito parlare nello scorso febbraio.
Secondo il dossier Bobo sarebbe proprietario di un catamarano e di due motoscafi. Il primo sarebbe intestato a una società di un prestanome. Uno dei motoscafi, invece, sarebbe stato recentemente trasferito a Portorose in Slovenia.
"Il dossier che ho visto - replicava Maroni - contiene cose inverosimili o inventate di sana pianta". Belsito è fuori, e l'incidente sembrava chiuso.
Tutto fino all'inizio del mese d'agosto, quando Fernando Codonesu sindaco di Villaputzu in provincia di Cagliari invita l'attuale segretario nazionale della Lega Nord, a pagare l’ormeggio e i servizi portuali nei tre anni in cui faceva il Ministro degli Interni, e trascorreva i fine settimana al mare di Villaputzu, a bordo del suo magnifico veliero a due alberi da diciassette metri. Sono circa ventimila euro, un bel risparmio e anche un bonus piuttosto imbarazzante per un servitore dello Stato, uno che si è sempre battuto contro i privilegi della casta.
giovedì 26 luglio 2012
Il gazzettiere padano
Dai e dai finalmente la Procura di Milano ha dichiarato di aver inserito il Presidente della Regione Lombardia nel registro degli indagati.
Roberto Formigoni, durante la conferenza stampa, seguita alla pubblicazione dell'indagine, sostiene che le accuse nei suoi confronti non sono un granché e che la colpa è dei giornalisti "gazzettieri della Procura".
Il nocciolo della questione è la presunta creazione di fondi neri per 69 milioni di euro della fondazione Maugeri.
Secondo l’accusa, si legge nel provvedimento, Formigoni ha «partecipato alla formazione di delibere dirette a trasferire ingenti risorse pubbliche ulteriori finalizzate a far ottenere alla fondazione Maugeri indebiti vantaggi».
In soldoni: una quindicina di delibere riguardanti le cosiddette funzioni sanitarie non tariffabili, ovvero quelle concesse in via discrezionale dal Pirellone.
La procura è pronta ad ascoltare Formigoni sabato prossimo. Toccherà al presidente decidere se sia o meno disponibile. Il numero uno del Pirellone dice di essere disposto a presentarsi ai pm, anche se per il momento tergiversa: «Ci andrò, ma ho bisogno di tempo».
Quest'anno, dopo l'incarcerazione di Daccò è troppo preso ad organizzarsi le ferie da solo.
lunedì 28 maggio 2012
Maggiordomi
Come nei migliori romanzi gialli
l'assassino è sempre il maggiordomo.
L'infido fuguro ormai è relegato
esclusivamente nelle case dei regnanti.
In tempi di crisi ai prìncipi e ai
potenti del mondo rimangono solo le colf filippine.
Tutti gli altri s'arrangiano in
famiglia, ai più fortunati restano gli amici, ma anche in questo caso l'ombra
del tradimento è dietro l'angolo.
Ne sa qualcosa il governatore della
Lombardia Formigoni, tirato in ballo dal suo "amico", il consulente per la
sanità in regione, Pierangelo Daccò.
Dai verbali della magistratura uscirebbero cene in ristoranti a cinque stelle, tre Capodanni consecutivi alle Antille, dove Formigoni avrebbe alloggiato in ville da sogno "senza corrispondere alcuna quota", uno yacht ad uso esclusivo per varie estati, un cadeau che, da solo, varrebbe 144 mila euro. Formigoni grida al complotto, ma la morte politica sembra prossima.
Sulla lapide ci sarà scritto: "Niente fiori ma opere di bene..." I fiori che spariranno sono quelli delle sue camicie, delle opere resterà invece la Compagnia, quella di CL.
Dai verbali della magistratura uscirebbero cene in ristoranti a cinque stelle, tre Capodanni consecutivi alle Antille, dove Formigoni avrebbe alloggiato in ville da sogno "senza corrispondere alcuna quota", uno yacht ad uso esclusivo per varie estati, un cadeau che, da solo, varrebbe 144 mila euro. Formigoni grida al complotto, ma la morte politica sembra prossima.
Sulla lapide ci sarà scritto: "Niente fiori ma opere di bene..." I fiori che spariranno sono quelli delle sue camicie, delle opere resterà invece la Compagnia, quella di CL.
martedì 27 marzo 2012
I "pirla"
Questa mattina mi fa piacere vedere in video Stefano Zamponi.
Qualche giorno fa il cattolicissimo Presidente della Regione Lombardia gli ha dato pubblicamente del pirla.
Come non bastasse Formigoni rincara la dose: "...dare del pirla a Zamponi non e' reato!"
Le immagini televisive restituiscono il clima goliardico dell'ultimo anno d'università.
Vorrei tranquillizzare Zamponi: lei è in buona compagnia.
A cominciare da me, i pirla sono molti di più di quanto si possa pensare.
Noi che in nome di questa "roba", che ci ostiniamo a chiamare democrazia, continuiamo a tollerare che un decimo del Consiglio Regionale sia inquisito a vario titolo.
Noi che l'università coi suoi lazzi goliardici l'abbiamo finita tanti anni fa ma ancora oggi ci domandiamo perchè i professori ci facciano passare le notti in bianco.
giovedì 15 marzo 2012
Giornata della memoria
Dopo la giornata della donna, ieri s'è celebrata quella del bambino.
Vergine e martire.
Ieri due insegnanti di una scuola dell'infanzia pugliese sono state indagate per maltrattamenti agli alunni di tre e quattro anni e una 14enne è stata violentata da due coetanei.
Ma come sempre è il nord a pagare il tributo maggiore coi 22 bambini belgi schiantati in galleria.
La politica lombarda versa una lacrima pelosa ma fa finta di dimenticare che dal 2008, dopo vent'anni, Formigoni ha cancellato l'assicurazione regionale per gli infortuni degli studenti.
Più che la giornata del bambino bisognerebbe indire una nuova giornata della memoria per ricordare ai nostri figli di andare a scuola con l'elmetto.
Vergine e martire.
Ieri due insegnanti di una scuola dell'infanzia pugliese sono state indagate per maltrattamenti agli alunni di tre e quattro anni e una 14enne è stata violentata da due coetanei.
Ma come sempre è il nord a pagare il tributo maggiore coi 22 bambini belgi schiantati in galleria.
La politica lombarda versa una lacrima pelosa ma fa finta di dimenticare che dal 2008, dopo vent'anni, Formigoni ha cancellato l'assicurazione regionale per gli infortuni degli studenti.
Più che la giornata del bambino bisognerebbe indire una nuova giornata della memoria per ricordare ai nostri figli di andare a scuola con l'elmetto.
mercoledì 29 giugno 2011
Scola Guida
Manco a dirlo appena s'è saputo della nomina del nuovo arcivescovo di Milano, la classe politica lombarda ha subito aperto il "Festival della lingua salmistrata" in onore del nuovo arrivato.
Tra i più entusiasti c'è Matteo Salvini che finalmente riesce a liberarsi di quel comunistaccio di Tettamanzi a cui non perdona di aver fatto campagna elettorale per Pisapia.
Altro grande entusiasta della nomina di Angelo Scola è il "governatore" Formigoni. Entrambi lecchesi, entrambe ciellini della primissima ora, in questo 150ario dell'Unità d'Italia, incarnano esattamente il contrario del motto di Cavour: "Libera Chiesa in libero stato".
Anche da sinistra non si lesinano congratulazioni e grandi onori. L'arcivescovo è come la mamma, una e intoccabile.
Con tutta questa saliva sparsa in giro, consigliamo galosce di gomma e massima attenzione per non scivolare.
martedì 19 aprile 2011
Nè con lo Stato, nè con le BR
Singolari interpretazioni della democrazia e della giustizia da parte del vostro ospite Giulio Gallera, assessore uscente per il PDL al Comune di Milano.
Mister B. ci racconta da anni che le preture sono covi di pericolosi criminali golpisti, comunisti e brigatisti, ma ora rischia di pagare solo Roberto Lassini coi suoi innoqui manifesti
Per Lassini oltre al danno, la beffa: non solo l'iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di vilipendio all’ordine giudiziario, ma anche il rischio di essere escluso dalle liste elettorali dal partito dello stesso Mister B.
Ancora più singolare la posizione nei confronti delle firme false del "governatore" Formigoni: ci provasse un cittadino a non mettere un bollo o a presentarsi in ritardo ad un concorso
Orwellianamente parlado tutte le firme sono buone ma ce ne sono alcune più buone delle altre.
Mister B. ci racconta da anni che le preture sono covi di pericolosi criminali golpisti, comunisti e brigatisti, ma ora rischia di pagare solo Roberto Lassini coi suoi innoqui manifesti
Per Lassini oltre al danno, la beffa: non solo l'iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di vilipendio all’ordine giudiziario, ma anche il rischio di essere escluso dalle liste elettorali dal partito dello stesso Mister B.
Ancora più singolare la posizione nei confronti delle firme false del "governatore" Formigoni: ci provasse un cittadino a non mettere un bollo o a presentarsi in ritardo ad un concorso
Orwellianamente parlado tutte le firme sono buone ma ce ne sono alcune più buone delle altre.
mercoledì 19 gennaio 2011
Minetti for ever
Finalmente è chiaro perchè la consigliera regionale Nicole Minetti non riesce ad intervenire ad Aria Pulita.
Con tutto il "dafare" che ha nottetempo, alzarsi la mattina, per essere in studio all'alba sarebbe un'opera titanica per chiunque.
Qualche giorno fa, Formigoni, intervistato radiofonicamente da Barbara Palombelli, sulla candidatura della Minetti nel listino blindato, l'ha motivata con una scelta personale di Mister B. a cui non ha voluto opporsi.
Se Mister B. gli avesse chiesto di inserire nel listino Totò Riina oggi avremmo un consiglio regionale con la coppola. Ma, per nostra fortuna, Riina non ha le tette.
Degno di nota, nel servizio mandato in onda, il lapsus dell'esponente del PD che cambia "Minetti" in "Monetti" (...de to màre). Molto veneto.
Con tutto il "dafare" che ha nottetempo, alzarsi la mattina, per essere in studio all'alba sarebbe un'opera titanica per chiunque.
Qualche giorno fa, Formigoni, intervistato radiofonicamente da Barbara Palombelli, sulla candidatura della Minetti nel listino blindato, l'ha motivata con una scelta personale di Mister B. a cui non ha voluto opporsi.
Se Mister B. gli avesse chiesto di inserire nel listino Totò Riina oggi avremmo un consiglio regionale con la coppola. Ma, per nostra fortuna, Riina non ha le tette.
Degno di nota, nel servizio mandato in onda, il lapsus dell'esponente del PD che cambia "Minetti" in "Monetti" (...de to màre). Molto veneto.
venerdì 5 marzo 2010
Shit cannot be polished
In questi giorni, sulla scena politica, imperversano le prove generali di vassallaggio spinto.
Il marchese del Grillo, del compianto Alberto Sordi, dopo l'ennesima angheria sentenziava:"Io so' io e voi nun siete un cazzo!"
I nostri regnanti l'hanno da subito adottato come motto della casata.
Voi servi della gleba, avete mai provato a pagare in ritardo una multa, il canone radiotelevisivo, le tasse, presentare i documenti per il nido del bambino o per l'ospizio del nonno?
Le regole, la legge il senso civico tutto concorre a giustificare multe, sanzioni o perdita dei diritti.
Regole legge e senso civico tuttavia non valgono per la casata regnante dei nostri politici.
Anche quando i loro errori sono così marchiani, nel cassetto c'è sempre pronto un decreto, una sanatoria, uno slittamento.
L'occhio spento e il viso di cemento, il politico è il mio piccione, io il suo monumento.
Il marchese del Grillo, del compianto Alberto Sordi, dopo l'ennesima angheria sentenziava:"Io so' io e voi nun siete un cazzo!"
I nostri regnanti l'hanno da subito adottato come motto della casata.
Voi servi della gleba, avete mai provato a pagare in ritardo una multa, il canone radiotelevisivo, le tasse, presentare i documenti per il nido del bambino o per l'ospizio del nonno?
Le regole, la legge il senso civico tutto concorre a giustificare multe, sanzioni o perdita dei diritti.
Regole legge e senso civico tuttavia non valgono per la casata regnante dei nostri politici.
Anche quando i loro errori sono così marchiani, nel cassetto c'è sempre pronto un decreto, una sanatoria, uno slittamento.
L'occhio spento e il viso di cemento, il politico è il mio piccione, io il suo monumento.
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