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lunedì 6 gennaio 2014

La malattia dei comunisti

Nell'aprile del 1920 Lenin scriveva il saggio: "L’estremismo, malattia infantile del comunismo".
In realtà la malattia del comunismo è l'emorragia cerebrale.
Lenin lo scoprirà qualche anno dopo, vittima di una serie di ischemie che lo porteranno alla morte.
Di emorragia cerebrale moriranno anche i due più importanti segretari del Partito Comunista Italiano: Togliatti e Berlinguer.
Ieri a cadere vittima dell'emorragia cerebrale è stato Pierluigi Bersani ex segretario di quel PD che del PCI dovrebbe esserne in parte l'erede.
Bersani, per sua fortuna, non è morto.
Da capire se la responsabilità e del progresso della scienza medica oppure della mancanza di ideale.

giovedì 21 febbraio 2013

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio

Ultimi scampoli di campagna elettorale: la paura fa 90!
Appena accendi un televisore dall'altra parte del video c'è qualcuno che vomita un insulto, una bestemmia o un ingiuria contro Beppe Grillo.
L'ansia dei politici, più delle proiezioni dei sondaggi, fanno capire quanto il Movimento 5 Stelle stia raccogliendo.
Il clima generale è quello della svendita per cessata attività.
Berlusconi non solo promette di restituire l'IMU ma, da bravo scolaretto, si porta avanti coi compiti, ed invia ai cittadini il modulo per il rimborso. Bossi, che in famiglia ne annovera parecchi, parla di colpo di genio.
La sinistra, come sempre, strizza un po' l'occhio alla "sfiga" e Bersani, per non sentirsi da meno, promette l'abolizione del ticket per le visite medico specialistiche.
Rigor Montis s'inventa di sana pianta, che il cancelliere tedesco non gradirebbe un governo di sinistra e Standard & Poor’s minaccia l'Italia con oscuri presagi di recessione.
Domenica andrò al seggio con una collana d'aglio, un ferro di cavallo in tasca, titillandomi selvaggiamente gli zebedei!

lunedì 18 febbraio 2013

L'ombra del campanile

Febbrili e convulsi movimenti a meno di una settimana dal voto.
Ieri mattina qui, a Trezzo sull'Adda, gli immancabili banchetti dei partiti nelle adiacenze della Chiesa.
Sono uscito per verificare di persona, chi fosse più vicino all'ombra del campanile: poca gente e sostanziale parità.
Sempre ieri, Mario Monti, invitava Bersani e Berlusconi ad un confrontro televisivo, per cercare d'arginare la diffusione furiosa dell'antipolitica.
Mario Monti non è neanche sfiorato dal fatto che chi è furiosamente incazzato non è contro la politica, ma contro "questa" politica.
Mentre i salotti televisivi si svuotano nella narcolessi imperante, le piazze tornano a riempirsi nel fragoroso silenzio generale.
I candidati politici non hanno ancora la precisa percezione della tempesta che si sta abbattendo sulle loro teste.
O forse si...

martedì 23 marzo 2010

Lupi et agnus

In prossimità della scadenza elettorale arriva puntuale l'indicazione di voto targata Vaticano.
Ieri sera, il card. Angelo Bagnasco all'apertura dei lavori del Consiglio episcopale permanente, che quest’anno si è riunito - casualmente dicono gli organizzatori - alla vigilia della nuova tornata elettorale.
Temi all'ordine del giorno: difesa della vita contro l'aborto e il finevita, lavoro, casa, immigrati, politici ladri. Un cenno sfuggevole anche ai preti pedofili.
Insomma il solito ritrito sermone a cui sono seguite le solite genuflessioni dei chierichetti della politica.
Il capo delle guardie svizzere è Maurizio Gasparri. D'accordissimo sulla tutela della vita, non un commento però su politici lestofanti nè sull'accoglienza agli immigrati. Analogo tono per l'UDC Buttiglione Rocco che si spinge a filosofeggiare sulla moralità della politica.
Tiepidissima smarcatura di Pier Luigi Bersani: "I vescovi hanno ribadito le loro posizioni, che vanno rispettate, anche se non sono condivise".
In aiuto della Chiesa accorre prontissimo Maurizio Lupi, vice presidente Pdl della Camera: "Le parole del cardinale Bagnasco indicano l'unica strada possibile"
A differenza della favola di Esopo, spesso, non è facile distinguere i lupi dagli agnelli.

domenica 14 marzo 2010

Ammucchiate

Sabato 13 marzo 2010.
A roma manifestazione di opposizione al governo per la difesa delle regole.
Luigi Bersani, Emma Bonino, Antonio Di Pietro, Nichi Vendola, Bobo Craxi, tutti insieme appassionatamente.
Almeno 200 mila persone, secondo gli organizzatori, 25 mila per la questura.
Berlusconi definisce la manifestazione un'ammucchiata stravagante e grottesca.
E se lo dice lui che di ammucchiate è un esperto ci sarà ben da credergli.
Anche Umberto Bossi, da Padova, ha commentato la manifestazione con cui oggi il centrosinistra ha protestato contro il dl salva-liste: "Duecentomila persone a Roma? Noi abbiamo fatto alcune manifestazioni con molta piu' gente".
Il senatur non riesce proprio a trattenersi oltre ad avercelo sempre più duro ce l'ha anche più lungo.