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venerdì 2 dicembre 2011

Semo tutti dei boni cristiani...

Molti telespettatori evidenziano che il problema coi politici in video, è il contraddittorio.
Chi sta dentro la scatola magica, ha sempre l'ultima parola, qualsiasi scempiaggine dica.
L'interlocutore a casa no.
Nella mia mail di ieri mattina ho definito Franco Nicoli Cristiani "un tipo in deciso sovrappeso".
Quell'anima candida e pia del presidente Davide Boni, come una suorina novizia, mi ha rimbrottato sul fatto che non è bello prendersela con le persone.
Non amo il populismo, il problema non sono i 100.000 euro di tangente. Troppo facile.
Il problema è l'amianto depositato sotto ai cantieri della Brebemi di Cassano d'Adda e Fara Olivana.
Il problema sarà il cancro degli ignari cantonieri.
Il problema sono i rifiuti chimici, le scorie tossiche sparse sul territorio, quello che respiriamo, quello che mangiamo, la qualità della vita di tutti noi. 
Avrei chiesto volentieri a Boni, se avesse mai invitato il suo "vice" all'attenzione verso le persone, come ha fatto con me.
Singolare paese questa Padania in cui bisogna avere rispetto per un ladro, mentre un'obesa palla di lardo può mettere impunemente a repentaglio la salute di migliaia di persone.
E adesso via libera al pippotto sui tre gradi di giudizio e sulla "sentenza passata in giudicato" con tempi analoghi a quelli di una diagnosi di pleuro sarcoma polmonare.

giovedì 1 dicembre 2011

Boni cristiani

Avete presente quel tipo, in deciso, sovrappeso che al "Pirellone" siede alla destra di Davide Boni?
Quello che sembra un attempato sergente Garçia della saga di Zorro?
Quello lì si chiama Franco Nicoli Cristiani, ed è il vice-presidente del Consiglio regionale.
Ieri mattina i carabinieri di Brescia l'hanno arrestato mentre aveva tra le mani un paio mazzette per 100.000 euro in contanti.
Beneficenza per l'associazione "Politico Indigente Onlus".
Il ruolo del "vice", in regione Lombardia, porta particolarmente sfiga. Nè sa qualcosa pure Filippo Penati.
Anche farsi eleggere in regione non porta poi benissimo, un assessore su cinque ha problemi con la giustizia.
In questo senso, il primato con la Regione Calabria si gioca sul filo di lana.