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lunedì 23 gennaio 2012

Foto ricordo... il mare


Se dovessi spiegare l'Italia ad un marziano, il disastro della Costa Concordia potrebbe essere un buon paradigma.
Se il comandante Schettino è il modello del capo che schianta la nave sugli scogli mentre va a puttane, l'armatore sembra uscire direttamente da un film della Wertmüller, "Travolto da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto".
Se la macchina dei soccorsi è inappuntabilmente efficiente, forse proprio perchè non è intervenuta la Protezione Civile, che dire delle decine di turisti e curiosi che, sfruttando la domenica, sono sbarcati numerosi all'isola del Giglio e hanno scattato la foto ricordo di fronte al relitto spiaggiato della nave?
L'insana passione delle future nonne di poter dire ai nipotini increduli, davanti al caminetto, in una serata di freddo inverno: "...io c'ero...", sembra la stessa che pervadeva la folla dei libici di farsi fotografare accanto alla salma sparata di Gheddafi.
E' l'Italia che và: belle fighe, loschi figuri, miseri figuranti e cattive figure.

venerdì 20 gennaio 2012

Orazi e Curiazi


In Italia il bipartitismo è una reltà da sempre. 
Un paese manicheo continuamente diviso tra santi e demoni, lo stereotipo di Bartali e Coppi è la regola, non l'eccezione.
La nuova puntata riguarda l'eroe De Falco e l'infame Schettino.
L'italiano medio si appassiona da sempre a questi personaggi mutuati direttamente dalla commedia dell'arte.
La cronaca, come la politica è un continuo calcio-balilla: noi i rossi, voi i blu, noi i buoni voi i cattivi.
Chiunque resta fuori è bollato come cialtrone e antipolitico.
Poi, tutti sul carro del vincitore, sempre!
E allora forza De Falco!

martedì 17 gennaio 2012

Capitani coraggiosi

Continuo a pensare che esistano fatti apparentemente senza nessuna correlazione che spiegano la realtà in modo sorprendente.
All'imprenditore bergamasco Massimo Vitali, presidente della Vitali spa, sollecitato ad intervenire in favore dell'assessore della Regione Lombardia, Massimo Ponzoni, viene descritta la situazione con queste parole "Ci sono tre navi che stanno per affondare portandosi con sè 4/5 marinai di pregio, potrebbe essere interessante salvare quel gruppo di marinai". Nell'indagine è stato ricostruito che le tre navi che stavano per affondare erano le società: Il Pellicano, poi dichiarata fallita dal tribunale di Monza, l'Immobiliare la Perla e la Sm Piermarini, mentre i marinai di pregio erano soci delle prime due e ovvero: Massimo Ponzoni (pdl), Giorgio Pozzi (pdl), Massimo Buscemi (pdl) e Rosanna Gariboldi (pdl), all'epoca, precisa il Gip "tutti politici in carica".
Singolare sentir parlare di naufragio a pochi giorni da quello "vero" della Costa Concordia.
Anche in questo caso, qualche morto, parecchi contusi e "capitani coraggiosi".