Lo scorso fine settimana sono scese in piazza i lanzichenecchi del PDL a difesa di Mister B.
Truppe un po' datate, a ben guardare, ma oggigiorno l'industria farmacologica fa miracoli per le patologie senili.
Ha cominciato Daniela wonderwoman Santanchè, venerdì davnti al Palazzo di Giustizia di Milano guidando un drappello di un centinaio di persone, in una sorta di crociata nella quale i giudici di Corso Vittoria sono gli infedeli sovversivi da combattere.
Sabato è stato il turno di Giuliano bingobongo Ferrara a guidare le danze di un migliaio di "antipuritani".
Devono essere le forme, dell'obeso direttorone del Foglio, ad impedigli di trovare una posizione stabile, oltre che dal punto di vista fisico anche da quello ideale.
Dopo aver militato in ogni partito dell'arco costituzione, sempre dalla parte del vincente, Giulianone, che solo nel 2008 capeggiava il trombato partito bigotto in difesa della vita, oggi lo troviamo a capo del movimento "antipuritano".
"In mutande, ma vivi" è lo slogan della kermesse, infatti Ferrarone appare, coi suoi accoliti, su un palco tra due file di biancheria intima stesa in bella mostra.
Eufemismo azzeccatissimo, da secoli, le mutande sono il posto migliore dove riporre i coglioni.
Già alla lettura della mail noto che Carlo Fidanza (Consigliere Comunale ed Europarlamentare del PdL) da segni di incontinenza verbale.
Infatti qualche minuto dopo espone il suo pensiero:
1. Non è satira irridere il sovrappeso del direttore del Foglio definendolo "obeso"
2. Io non avrei neanche il 10% dell'intelligenza di Ferrara
Sob!?
Ricordo a Carlo Fidanza che il maxi emedamento alla Finanziaria per l’anno 2011, destina al giornale di Ferrara 3.745.345,44 euro di finanziamento pubblico.
Così come il grassone è bravo a prendere i miei soldi, può certamente sopportare la mia ironia.
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domenica 13 febbraio 2011
lunedì 7 settembre 2009
Sfidanzato!
Sentire parlare Carlo Fidanza (Parlamentare Europeo, vice coordinatore nazionale Giovane Italia, dal 2006 consigliere al comune di Milano prima per AN poi PDL) di temi etici: fecondazione assistita, staminali, testamento biologico, eutanasia è come far tenere gli esercizi spirituali dell'opera San Vincenzo, a Pietro De Negri, detto "Er Canaro".L'acclamato regista Michael Moore (di cui oggi sarà presentato il nuovo film a Venezia) racconta in un suo libro di come Rudolph Giuliani che per anni si era opposto con forza all'assistenza sanitaria a spese della città di New York per i bambini malati e non coperti da assicurazione, e poi, dopo essersi ammalato di cancro, ci ha ripensato. E ancora come la fervida antiabortista Nancy Reagan, al capezzale del vecchio Ronald malato di Alzheimer, corse a chiedere all'antiabortista Bush di finanziare la ricerca sulle cellule staminali degli embrioni. E ancora, come Dick Chaney fermasse ogni iniziativa antigay finchè non venne a conoscenza che la figlia fosse lesbica. Da qui, la preghiera sensatissima, di Moore far toccare con mano ai nostri politici le disgrazie su cui legiferano con la stessa morale di Tomás de Torquemada, non per cattiveria ma solo per limitare i danni collettivi.
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