Alcuni telespettatori hanno rare doti di preveggenza come la Sibilla Cumana.
Ricordo che all'inizio di agosto ridevamo parecchio sui "Ragazzi della Colonia", non s'è neanche conclusa l'estate che la farsa è finita e sono scattate le manette.
I fatti, manco a dirlo, riguardano un giro di mazzette, per 38 milioni di euro, per le case vacanze di bambini e anziani del comune di Milano.
Al centro dell'inchiesta: Patrizio Mercadante, funzionario dell'assessorato Famiglia del Comune di Milano e stretto collaboratore di Mariolina Moioli, l’assessore alle Politiche sociali della giunta Moratti.
Ieri, "suor" Mariolina, afferma di non aver "mai sospettato nulla".
Singolare affermazione, chiunque abbia bazzicato la politica bergamasca conosce le "chiacchere" che girano su Mercadante e sugli appoggi che gode e che dispensa.
Alla fine dello scorso aprile, in una conversazione telefonica, con il segretario generale dell'Istituto ciechi Antonio Picheca, anche lui coinvolto nell'inchiesta, Mercadante parla di come la Moioli - dopo le notizie uscite sull’inchiesta - stia prendendo le distanze da lui: «Magari sabato la vado a trovare a casa e glielo ribadisco: invece di difenderci te ne lavi le mani?».
In quell'occasione, forse ha anche ricordato a Mariolina il contratto d'affitto sottoscritto dalla "Fondazione Pini" con la figlia minore della stessa Moioli.
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martedì 9 ottobre 2012
martedì 24 maggio 2011
Suor Mariolina
Questa mattina in trasmissione chiama una Signora 55enne, rimasta senza lavoro.
Lesta come un gatto Suor Mariolina Moioli (Assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali di Letizia Bricchetto-Moratti) la invita a rivolgersi al Centro di Mediazione al Lavoro di via Scaldasole 5 a Milano.
Bene, brava Mariolina.
Indiscutibilmente la Moioli è una che si da parecchio da fare per trovare posti di lavoro.
Ne sanno qualcosa le 46 educatrici incaricate per l’insegnamento della religione cattolica ai bambini dai 3 ai 5 anni, assunte nel 2009;dal Comune di Milano: maestre segnalate dalla Curia ma pagare i contribuenti.
Insegnanti di religione che non hanno dovuto superare alcun concorso pubblico, ma hanno lo stipendio comunale, come il resto del corpo docente nelle materne.
Quindi Signora, per ricapitolare! In via Scaldasole o in Curia, in piazza Fontana 2.
Veda un po' lei...
Bene, brava Mariolina.
Indiscutibilmente la Moioli è una che si da parecchio da fare per trovare posti di lavoro.
Ne sanno qualcosa le 46 educatrici incaricate per l’insegnamento della religione cattolica ai bambini dai 3 ai 5 anni, assunte nel 2009;dal Comune di Milano: maestre segnalate dalla Curia ma pagare i contribuenti.
Insegnanti di religione che non hanno dovuto superare alcun concorso pubblico, ma hanno lo stipendio comunale, come il resto del corpo docente nelle materne.
Quindi Signora, per ricapitolare! In via Scaldasole o in Curia, in piazza Fontana 2.
Veda un po' lei...
venerdì 8 ottobre 2010
Thè times
Leggera la trasmissione di questa mattina.
Sembra di essere in pasticceria alle 5 del pomeriggio: le amiche si trovano per il thè.
"Hai visto...?"
"Hai sentito...?"
"Che vergogna!"
Ragazze la prossima puntata la facciamo a casa mia.
Io ci metto la location e la nonna, la Censi porta i pasticcini, la Moioli il "Rosolio" e la Moratti, Simona vi accompagna tutte in macchina.
Un allegro gineceo di chiacchere e pettegolezzi.
Nell'attesa, buon fine settimana a tutte, e non dimenticate i cappellini con la veletta!!
Alla lettura della mail, la Censi s'incazza come una tarantolata, dicendo che se volevo sembrare ironico non ci sono riuscito: ok, ok se la Censi non vuole portare i pasticcini basta dirlo, metto io pure quelli, mica deve fare una filippica sulla donne che cambiano il mondo davanti al thè del pomeriggio.
Preciso, però, che io non voglio sembrarlo, io sono davvero ironico.
Quella che fa parte della categoria dei pagliacci è lei.
Sembra di essere in pasticceria alle 5 del pomeriggio: le amiche si trovano per il thè.
"Hai visto...?"
"Hai sentito...?"
"Che vergogna!"
Ragazze la prossima puntata la facciamo a casa mia.
Io ci metto la location e la nonna, la Censi porta i pasticcini, la Moioli il "Rosolio" e la Moratti, Simona vi accompagna tutte in macchina.
Un allegro gineceo di chiacchere e pettegolezzi.
Nell'attesa, buon fine settimana a tutte, e non dimenticate i cappellini con la veletta!!
Alla lettura della mail, la Censi s'incazza come una tarantolata, dicendo che se volevo sembrare ironico non ci sono riuscito: ok, ok se la Censi non vuole portare i pasticcini basta dirlo, metto io pure quelli, mica deve fare una filippica sulla donne che cambiano il mondo davanti al thè del pomeriggio.
Preciso, però, che io non voglio sembrarlo, io sono davvero ironico.
Quella che fa parte della categoria dei pagliacci è lei.
venerdì 30 luglio 2010
L'è burlà giò dal predellino dell' auto in corsa
La notizia del giorno sulla separazione tra Berlusconi e Fini non merità granchè commento, sembra il romanzo di Gabriel García Márquez: "Cronaca di una morte annunciata".
Così, mentre i vicini del piano di sopra litigano e si spaccano il servizio buono sulla testa, noi attendiamo pazientemente che finiscano per poter andare a dormire.
Intanto, in studio, Mariolina Moioli (Assessore al Comune di Milano del PDL con deleghe alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali ) e Stefano Bolognini (Assessore alla provincia di Milano della Lega Nord con deleghe a Sicurezza - Polizia provinciale - Protezione civile - Prevenzione - Turismo) disquisiscono sul doppio incarico dei politici. Con i compagni di partito che hanno non solo si guardano bene dallo stigmatizzare l'iniziativa ma, prendendone le dovute distanze personali, la difendono
Mariolina afferma che lei, con tutto il lavoro che ha, non ce la farebbe ma che se i suoi compagni di partito ce la fanno, perchè no? L'astuto Bolognini la butta in economia affermando che doppio incarico non significa doppio emonumento.
Cara suor Mariolina e caro padano il problema non sta nella capacità o meno di svolgere un secondo o un terzo lavoro o nell'emonumento ma nella limitazione dell'apporto democratico.
Meno teste, meno partecipazione, meno pensiero.
Per fortuna oggi è la penultima puntata e da sabato si va in ferie.
Buone vacanze.
Così, mentre i vicini del piano di sopra litigano e si spaccano il servizio buono sulla testa, noi attendiamo pazientemente che finiscano per poter andare a dormire.
Intanto, in studio, Mariolina Moioli (Assessore al Comune di Milano del PDL con deleghe alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali ) e Stefano Bolognini (Assessore alla provincia di Milano della Lega Nord con deleghe a Sicurezza - Polizia provinciale - Protezione civile - Prevenzione - Turismo) disquisiscono sul doppio incarico dei politici. Con i compagni di partito che hanno non solo si guardano bene dallo stigmatizzare l'iniziativa ma, prendendone le dovute distanze personali, la difendono
Mariolina afferma che lei, con tutto il lavoro che ha, non ce la farebbe ma che se i suoi compagni di partito ce la fanno, perchè no? L'astuto Bolognini la butta in economia affermando che doppio incarico non significa doppio emonumento.
Cara suor Mariolina e caro padano il problema non sta nella capacità o meno di svolgere un secondo o un terzo lavoro o nell'emonumento ma nella limitazione dell'apporto democratico.
Meno teste, meno partecipazione, meno pensiero.
Per fortuna oggi è la penultima puntata e da sabato si va in ferie.
Buone vacanze.
giovedì 18 febbraio 2010
La sordina
Suor Mariolina Moioli, proprio come Don Bosco, non perde occasione per esternare il suo spirito caritatevole.
Se i giornali denunciano il malaffare: "son maldicenze, che instillano il germe del sospetto e allontanano la gente dalla politica"
Signora Moioli non le sorge il sospetto che siano i politici che con il loro operato che allontanano la gente dalla politica? Non l'assale il sospetto che l'atteggiamento classico del politico: "Fate quel che dico e non dite quel che faccio" sia più deleterio di qualsiasi altra cosa scritta dai giornali?
Signora Moioli, come dice la Litizzetto, ci sono cose che si risolvono solo con un vaffanculo... come nel suo caso.
Se i giornali denunciano il malaffare: "son maldicenze, che instillano il germe del sospetto e allontanano la gente dalla politica"
Signora Moioli non le sorge il sospetto che siano i politici che con il loro operato che allontanano la gente dalla politica? Non l'assale il sospetto che l'atteggiamento classico del politico: "Fate quel che dico e non dite quel che faccio" sia più deleterio di qualsiasi altra cosa scritta dai giornali?
Signora Moioli, come dice la Litizzetto, ci sono cose che si risolvono solo con un vaffanculo... come nel suo caso.
lunedì 16 novembre 2009
Figliuòli state boniii ch'è arrivata la Moiòli circondata da angiòli e discepòli
Cara Simona hai dimenticato che un tema che ha tenuto banco negli ultimi giorni è stato il crocefisso nelle aule.A proposito di crocefisso sfrutto la presenza di Suor Mariolina per fare alcune domande:
Cortese Sig.ra Moioli,
tempo fa leggevo sul sito della Diocesi di Milano che "Dal 17 settembre 2008 in tutte le scuole dell’infanzia comunali c’è un’incaricata per l’ insegnamento della religione cattolica ai bambini dai 3 ai 5 anni."
Per questo altissima e improrogabile finalità sono state assunte a tempo determinato 46 educatrici con contratto annuale: maestre segnalate dalla Curia che dovrebbero pagare i contribuenti.
Insegnanti di religione che non hanno dovuto superare alcun concorso pubblico, ma avrebbero stipendio comunale, come il resto del corpo docente nelle materne.
E' vero tutto questo?
L'organizzazione della madrassa quanto è costata alla collettività?
Questo scandalo continua anche in quest'anno scolastico?
Nessuna domanda
Nessuna risposta...
mercoledì 25 febbraio 2009
Lasciate che i bimbi vengano a me...
E' di questi giorni la notizia che il Comune di Milano ha siglato un accordo con la Curia per garantire l'insegnamento di religione in tutte le 175 scuole dell'infanzia, a tutti i 23 mila iscritti.Sono state assunte a tempo determinato 46 educatrici con contratto annuale: maestre segnalate dalla Curia che pagheranno i contribuenti.
Insegnanti di religione che non hanno dovuto superare alcun concorso pubblico, ma avranno stipendio comunale, come il resto del corpo docente nelle materne.
Un paradosso in tempi di tagli alla scuola che vorrei che l'assessore Mariolina Moioli ci spiegasse.
Ricordo all'assessore che la Regione Lombardia quest'anno scolastico ha tagliato l'assicurazione gratuita per gli infortuni degli studenti e degli operatori di tutte le scuole lombarde, in compenso però il Comune trova i danari per le insegnanti di religione.
In fondo in fondo credo faccia bene, con i livelli di sicurezza attuali delle nostre scuole non c'è che da sperare in dio.
giovedì 18 dicembre 2008
Moioli poche idee ma confuse...
Mariolina Moioli (Assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano) è uno di quei singolari casi di assenza/presenza o presenza incoscente. Siccome i "giovani" entrano tardi nel mondo del lavoro, giustamente devono rimanerci di più per maturare la pensione [perchè poi si entri stabilmente nel mondo del lavoro solo a trenta e rotti anni è sicuramente imputabile all'ignobile indolenza dei bamboccioni di "padoana" memoria]. In pura linea di principio, credo, che sia giusto che l'Italia si "normalizzi" all'Europa, spostando in avanti l'età pensionabile. Ma perchè, Sig.ra Moioli dobbiamo normalizzarci solo al peggio? Le agevolazioni per donne, giovani e disoccupati over 40 in europa ci sono. In Italia le agevolazioni sono quasi esclusivamente per un unica professione: il politico di lungocorso.
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