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lunedì 3 gennaio 2011

Banda (dis)armata

Marco Travaglio ci ha raccontato qualche giorno fa dell'abolizione del reato di Banda Armata.
La norma è ben nascosta in un decreto omnibus ch'è entrato in vigore il 9 ottobre: il Dl 15.3.2010 n. 66 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8 maggio col titolo “Codice dell’Ordinamento Militare”. Il decreto comprende la bellezza di 1085 norme e, fra queste, la numero 297, che abolisce il “Dl 14.2.1948 n. 43”: quello che puniva col carcere da 1 a 10 anni “chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni di carattere militare, le quali perseguono, anche indirettamente, scopi politici” e si organizzano per compiere “azioni di violenza o minaccia”.
La norma è stata proposta dal Ministro della Semplificazione Calderoli
Alla faccia di tutte le polemiche che sono state fatte sulla sicurezza, violenze di piazza, proposte più o meno repressive per arginare il ritorno agli anni di piombo, basti pensare alla proposta di arresto preventivo degli studenti facinorosi proposto da Gasparri.
Guarda caso c’è un processo a Verona per questo reato contro una trentina di attivisti e dirigenti leghisti che coinvolgeva inizialmente i massimi vertici della Lega per avere fondato 14 anni fa le Camice verdi, un’organizzazione paramilitare, con finalità politiche, completamente illegale visto che non si possono creare bande armate a sostegno di un partito.
Il 22 dicembre la Camera dei deputati ha votato la mozione di sfiducia proposta dall'Idv contro il ministro Calderoli per lo scandalo della depenalizzazione del reato di associazione paramilitare con finalità politiche. E l'ha respinta grazie ai voti di Pdl e Lega, alle astensioni di Fli, Udc e dei 6 radicali eletti col Pd, ma anche grazie alle abbondanti assenze tra le file del Pd.
Risultato finale: presenti 545, votanti 481, astenuti 64, maggioranza 241, favorevoli (alla sfiducia) 188, contrari 293. Mozione respinta, Calderoli salvo.
Tutti i dettagli sul blog di Beppe Grillo

lunedì 15 novembre 2010

Tutti in Gallera!

Sabato sera scorso ho visto Marco Travaglio in un teatro della provincia di Bergamo straboccante di persone.
Tre ore tirate di fatti di cronaca che ricostruiscono gli ultimi 30 anni di storia italiana da Bottino Craxi al Bunga Bunga.
C'è stato anche un accenno all'amico di Gallera, il bel Pennisi col suo pacchetto di sigarette truccato.
Aggiacciante!
Consigliato solo a chi ha tre ore di tempo, lo stomaco forte e la voglia di capire perchè siamo finiti così.
Mi scrive un'amica che da settembre è in India per motivi di lavoro:
"Perfino qui, giungono notizie del Bunga Bunga: e' molto imbarazzante essere italiani all'estero in questo momento - perfino i locali sembrano afferrare il significato del termine senza bisogno di speigazioni; forse e' onomatopeico.
...alcuni giornali esteri dicono che [Mr. B] si sta comprando la casa in Antigua per fare una fuga sullo stile del suo mentor, Bettino"

giovedì 1 ottobre 2009

Tovarish Simona


Ormai il comunismo imperante ha coinvolto anche Simona.
Cara conduttrice la polemica populista sui guadagni di Travaglio è pretestuosa prima che indecente.
Chissenefrega di quanto guadagna Travaglio. Oppure vogliamo tornare allo stipendio unico di sovietica memoria? Trasparenza per trasparenza dicci quanto guadagni tu!
Ricordo ancora a tutti, anche a te Simona, che "Annozero" è l'unica trasmissione RAI che si mantiene completamente attraverso gli introiti pubblicitari.
Anche il gettone di presenza di Travaglio è pagato dalla "reclame".
Ricordo ancora, anche a te Simona, che dagli anni '70 tutti televisori sono corredati da un simpatico accessorio che si chiama telecomando.
Se non piace si schiacca e si cambia canale.
Come a me capita di fare con alcuni vostri ospiti...

venerdì 4 settembre 2009

Papi è sempre papi...

Ad Alfredo Mantica (Senatore della Repubblica - Vicepresidente della 3ª Commissione permanente: Affari esteri, emigrazione), che, a suo tempo, a seguito del "caso Battisti" ventilò l'ipotesi di cancellare la partita di calcio contro il Brasile, consiglio di leggere il libro riportato a fianco.
Il volume racconta come una certa fazione politica sceglie la nuova classe politica italiana. Prima nelle residenze del Cavaliere, poi al Parlamento europeo o negli enti locali. Tra escort, ballerine, modelle e tanta musica come piace al premier. Tante le testimonianze dirette. A partire da quella di Patrizia D’Addario, la "squillo" all’ultimo momento esclusa dalle elezioni europee.
Io l'ho letto quest'estate, davvero impressionante!
Perché Berlusconi, al contrario di Repubblica e l'Unità, non ha denunciato gli autori di questo libro?
Probabilmente perché quanto riportato è così circostanziato e pieno di testimonianze oggettive che smontarlo è pressoché impossibile.