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sabato 11 gennaio 2014

Pippo, Pippo non lo sa...

Ieri sera alla Colonia Fluviale San Benedetto a Trezzo sull'Adda Maurizio Landini presentava il suo libro: "Forza lavoro" (Feltrinelli - 14 euro).
Alla presentazione, nella Colonia, partecipano anche Pippo Civati e Tito Boeri.
Maurizio Landini è il leader della FIOM, corrente di minoranza della CGIL, Civati è stato recentemente trombato alle primarie del PD e Tito Boeri, economista e docente alla Bocconi di montiana memoria, è fratello di Stefano, trombato alle primarie per il posto di Sindaco al Comune di Milano.
Un pugno di persone non proprio vincenti, diciamocelo, in tutta sincerità.
Il pubblico non fa differenza, troppi pensionati e troppo pochi giovani.
Landini è un trascinatore, sa toccare le corde giuste, scatena appalusi a piene mani.
Tito Boeri invece sembra un Tavor, come il suo "Magnifico Rettore Chiarissimo", parla a fiume senza mai dire nulla.
Pippo Civati ha un futuro assicurato, qualora la sua esperienza politica volgesse al termine, un vero comico, stacca una battuta dopo l'altra.
Ad un certo punto ha detto che chi afferma che destra e sinistra sono uguali, è di destra.
Con una sola battuta ha dato del fascista a Giorgio Gaber e s'è dimenticato che con il centro destra da 26 mesi ci governa il PD.
Fuori dalla sala, in disparte, intravedo un ilare Fabio Pizzul, quello che ancora definisce gli inceneritori: termovalorizzatori.
Come nei migliori gialli, l'assassino che torna sempre sul luogo del delitto. 

martedì 29 novembre 2011

Grana, culatello e due Boeri

In questi giorni, mi sembra di essere tornato a scuola.
Alle elementari.
E' un periodo di grandi scoperte!
La scorsa settimana ho appreso che, prove dell'esistenza della Padania, sono il Grana Padano e il Gazzettino Padano.
Il mio amico Gigi, dice che il basilico prova l'esistenza della Basilicata, il Nebbiolo quello della nebbia e il Torrone quella della terronia.
Io, però, non credo che il Culatello provi l'esistenza del culo.
Per me il culo veniva prima, altrimenti i politici per dove ci prendevano?
Sempre in tema di politica, ieri, grazie all'OCSE, ho scoperto che siamo in recessione.
Vivaddio, mica me n'ero accorto!
Con tutta la fatica che ho fatto a trovare un posto al ristorante, dopo aver scovato, per un soffio, un volo libero da Roma, spero che, in futuro, mangiare fuori, dopo un viaggio, sia più facile.
Alla fine della cena mi sono concesso due Boeri.
Alla dieta ci pensiamo la settimana prossima.

venerdì 6 agosto 2010

Win for life (parte seconda)

Ieri "Il fatto quotidiano" riportava la notizia secondo la quale, in caso di elezioni anticipate le formazioni politiche incasserebbero altri 200 milioni di euro per il biennio 2011-2012, che andrebbero ad aggiungersi ai 600 già ottenuti nel 2008, all'avvio della legislatura. Niente male per chi, come me, 17 anni fa aveva referendariamnete deciso l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti. La notizia, tuttavia fa il paio con una ancora migliore dal titolo "Gli stipendi d' oro della politica" uscita su "Repubblica" alla fine dello scorso mese a firma del sempre attento Tito Boeri. Sfruculiando nell'articolo si scoprono un sacco di cose interessanti: dalla "sforbiciata" allo stipendio del parlamentare che non inciderà sulla sua pensione futura, al numero di parlamentari pro-capite che è quasi 5 volte quello degli altri paesi. Spigolatura interessante è quella che vede i parlamentari leghisti come quelli che hanno conosciuto i più forti incrementi del loro reddito una volta eletti in Parlamento, in media, quasi del 200 per cento. Niente male per un movimento per cui il motto: "Roma Ladrona" è il cavallo di battaglia rispolverato ad ogni piè sospinto. Perfettamente in linea con la storia personale del suo leader, uno che non ha mai lavorato un giorno in vita sua!