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mercoledì 6 novembre 2013

L'Atm di Pisapia

Alessandro Morelli, il capogruppo della Lega Nord al Comune di Milano, sulla sua pagina Facebook, si definisce: Giornalista de "la Padania" e di "Radiopadania Libera".
La sua professione non gli ha impedito, il 25 ottobre scorso, di pubblicare sulla propria pagina l'immagine di un autobus della linea 90-91 in panne sulla circonvallazione in viale Tibaldi, a Milano, con i passeggeri che scendono e lo spingono.
Il capogruppo leghista ci aggiunge la scritta "l'Atm di Pisapia", con in alto a sinistra la foto di Pisapia vestito da tranviere.
La fotonotizia è indiscutibilmente simpatica, peccato che l'immagine risalga al 2008, quando il sindaco di Milano era Letizia Moratti e la Lega governava con il PDL il Comune di Milano da un ventennio.
"Sgamato" dai seguaci della community di Facebook, il povero Morelli raccoglie una scarica di commenti sarcastici.
Nella foto, in bell'evidenza tra i passeggeri che spingono il mezzo inchiodato al centro di un incrocio, si intravedono 3 uomini di colore.
Un vero lavoro da negri!  

domenica 7 aprile 2013

Mangiare le idee

Gli spaghetti-western ci hanno insegnato che quando gli avvoltoi disegnano, coi loro voli, spirali nel cielo è la prova inconfutabile della presenza di qualche carogna da spolpare.
A poche ore dalla morte, il sindaco milanese Pisapia affermava che, al più presto, sarà dedicata non solo una via o una piazza a Enzo Janacci, ma soprattutto una scuola.
Giovedì scorso il neo "governatur" di Regione Lombardia, in chiusura del suo discorso programmatico, ha citato Giorgio Gaber: "Un grande lombardo - ha sottolineato - che ci ammoniva che le buone intenzioni da sole non bastano. Se potessi mangiare un'idea, cantava il poeta, avrei fatto la mia rivoluzione".
Ci sono voluti 10 anni perché la Lega scoprisse Giorgio Gaber, probabilmente la dirigenza verde stava valutando che fosse davvero morto e che non potesse replicare.
Singolare è anche la citazione: "mangiare" è ormai l'ossessione della politica.
Di concreto, da mangiare, c'è rimasto ben poco, cominciare con le idee potrebbe essere una valida alternativa.

martedì 31 maggio 2011

Tovarish Pisapiowski

Oggi il sole s'è alzato opaco sopra il livido cielo milanese.
Fuori dalla stazione dell'Ortica, la nebbia accoglie le torme di operai in tuta blu che scendono dai treni con la "schiscetta" in una mano, la chiave inglese nell'altra e "l'Unità" piegata sotto al braccio.
La gigantografia di Elgels, Marx, Lenin e Pisapia troneggia sulla facciata di Palazzo Marino.
Un gruppo di writers dei centri sociali, nella notte, ha dipinto un'enorme falce e martello gialla su fondo rosso proprio sulla facciata della Villa Reale, che nel frattempo ha cancellato tutte le mostre in programma per far spazio ad una retrospettiva permanente sulla pittura sovietica degli anni '30
Poco più in la, in P.zza Fontana, dalle finestre dell'arcivescovado, don Camillo Fumagalli, giura di aver visto visto alcuni cosacchi col colbacco abbeverare i propri cavalli in al ritmo delle balalaike.
Nella zona, Montenapoleone, le commesse dei negozi d'alta moda sono possedute a forza da "barbudos" cubani ubriachi, con il kalashnikov sulle spalle.
Il casello della Milano-Venezia, fin dalle prime ore dell'alba, è intasato da migliaia di auto con roulotte, sembra il rientro dopo le vacanze estive, ma in realtà sono Rom provenienti dall'Est che si stanno accampando all'Idroscalo.
Giunge notizia che alcune cascine del lodigiano e del pavese, siano state prese d'assalto da orde di pirati islamici, che, al comando del feroce Saladino, stuprano donne e bambini e passano a fil di spada i vecchi.
Nella "chinatown" milanese hanno sostituito le auto con le biciclette e migliaia di cinesi con la stella rossa stampigliata sul cappellino grigio-verde pedalano tra via Canonica e Paolo Sarpi.
Tutto questo mentre gruppi di edili egiziani, hanno cominciato la costruzione del minareto in Piazza Castello, la prima parte della più grande moschea d'Europa: l'Ayapisapya.

lunedì 23 maggio 2011

Indignatos

Ad una settimana dal ballottaggio, la politica milanese è più che mai fuori controllo.
Nessuna speranza di abbassare i toni, in questo clima da tutti contro tutti.
La voglia di sangue è elevata e c'è chi è disposto anche a simulare una rissa per placare la sete della folla.
Purtroppo per noi, nella stragrande maggioranza delle volte, ci si limita solo alla violenza verbale.
Pisapia sembra il classico cane in chiesa, chiunque passa si sente in dovere di assestargli un calcio o di rivolgergli un insulto.
Nell'ipermercato della destra invece, si trovano le offerte migliori: la Bricchetto se vince aboliisce ecopass e rimborsa le multe, Bossi porta due ministeri a Milano, Berlusconi apre a tutti il condominio-harem dell'Olgettina.
I voti ormai si rastrellano casa per casa: in questo periodo le promesse si sprecano, dalla casa, al lavoro, finanche alla vita eterna.
"Un politico che non fa promesse è come una puttana che non fa marchette"  scriveva Roberto Gervaso, e la nostra classe politica va fortissimo in tutte due i settori.

giovedì 19 maggio 2011

Oremus frates

La classe politica - evangelicamente parlando - è davvero di dura cervice.
Puniti selvaggiamente dai cittadini che non votano più - l'astensionismo a Milano è ancora il maggior partito - invece di parlare di programmi continuano a litigare.
E' più facile rinfacciare la migliore pulizia del proprio deretano piuttosto che parlare di cose concrete.
I veri problemi per i politici milanesi sembrano essere la moschea, il voto agli extracomunitari o i centri sociali.
Nulla, rispetto all'inquinamento che ci ammazza di bronchite e cancro o dello tsunami di cemento che sommergerà Milano con l'Expò.
Ma su questi temi il mutismo è pressochè d'obbligo.

venerdì 6 maggio 2011

Moratti, Pisapia e gli altri

Mercoledì scorso, alle 7 di sera, in P.zza Duomo a Milano s'erano radunate 20.000 persone per sentire Beppe Grillo parlare di elezioni amministrative con il suo movimento "5 stelle".
La notizia, seppur incredibile in un momentro in cui i politici devono pagare i propri sostenitori per farli scendere in piazza, non ha trovato spazio sui giornali.
Alla faccia del rinnovamento della politica.
Aria Pulita che trova posto per tutti, anche per i poeti mammoni, non scova neanche uno strapuntino per un candidato del movimento di Grillo, ripegando sui "soliti affidabilissimi noti".
Per fortuna l'informazione, come al solito, arriva dalla rete.
E in rete troviamo un filmato in cui Letizia Moratti, per raccattare qualche voto dopo anni di shopping in via della Spiga, fa campagna elettorale in un mercato comunale insieme alla sua mamma e a due guardie del corpo. Nessuno se la fila, tranne i fotografi, ma lei dispensa saluti e sorrisi a tutti da politico consumato.




Anche l'avvocato Giuliano Pisapia non lesiana figure di palta, rivolgendosi a 4 pensionati di numero, in un giardinetto con un megafono per "affrontare il tema spinoso delle case popolari".
Forse sta mettendo all'asta l'appartamento della Baggina occupato dalla sua compagna.