Nel Regno Lombardo-Veneto, sotto l'occupazione Austriaca, i contadini, tassati in base al raccolto, sapevano che ad un'annata piovosa, con presunto raccolto più abbondante, ci sarebbe stato un conseguente aumento delle tasse. Da qui l’uso: "Piove, governo ladro!"
Di questo momento dev'essersene ricordato anche il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, quando ha aperto le ostilità contro i meteorologi che, per il week end pasquale, prevedevano piogge su tutto il veneto.
Gli albergatori veneti, in era di crisi, non perdonano più nulla e Luca Zaia, a scadenza regolare, ripropone il conflitto per difendere gli interessi di chi, col turismo, ci lavora.
«Oscuriamo i loro siti internet!» è la proposta di Zaia «Con i nostri legali stiamo valutando ipotesi di richieste danni se i gestori dei siti internet continueranno sulla loro strada. Si seguano le previsioni del nostro sito Arpav (Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto) che sono serie e fatte bene»
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venerdì 5 aprile 2013
martedì 9 novembre 2010
Veneti, secondo estratto
Oggi i due Mister B. e il presidente della regione Zaia saranno in pellegrinaggio nelle zone del Veneto alluvionate dopo tre giorni di pioggia.
Il verde Veneto è la patria della gente che si rimbocca le maniche, si spacca la schiena di lavoro e non piange mai.
Ma dov'erano i veneti mentre devastavano il loro territorio?
Ma dove guardavano i loro amministratori mentre firmavano le autorizzazioni alla cementificazione selvaggia?
L'Italia è il paese leader delle solidarietà, delle post-emergenze, delle Protezioni Civili ma anche la patria elettiva dell'halzheimer: passata la crisi si dimentica.
Così fino alla prossima volta e poi a quella ancora dopo e quella dopo ancora... in una spirale geriatrico-centrica senza fine.
Il verde Veneto è la patria della gente che si rimbocca le maniche, si spacca la schiena di lavoro e non piange mai.
Ma dov'erano i veneti mentre devastavano il loro territorio?
Ma dove guardavano i loro amministratori mentre firmavano le autorizzazioni alla cementificazione selvaggia?
L'Italia è il paese leader delle solidarietà, delle post-emergenze, delle Protezioni Civili ma anche la patria elettiva dell'halzheimer: passata la crisi si dimentica.
Così fino alla prossima volta e poi a quella ancora dopo e quella dopo ancora... in una spirale geriatrico-centrica senza fine.
domenica 19 settembre 2010
La sòla delle alpi
Non è proprio un gran settembre per la Lega Nord.
Dopo la vicenda del Presidente della Regione Friuli, lo svizzero Ballaman, dimessosi perchè beccato a farsi gli affari propri con la macchina di servizio e quella del fimanziamento da 800 mila euro della scuola padana della moglie di Bossi, è arrivata la farsa ridicolo-grottesca della scuola di Adro col sindaco che dopo aver costruito una scuola in padan-style manda i figli alla privata.
Qualche giorno fa la stampa ci ha resi edotti in merito ai succulenti contratti di consulenza sottoscritti dall'amministrazione Cota in Piemonte e ora arriva la notizia del concorso in odore truffaldino alla provincia di Brescia.
Niente male per un partito che, per anni, ha fatto dell'onestà la propria bandiera contro Roma-ladrona.
Per fortuna il Presidente del Veneto Zaia (quello delle quote latte), ha promesso di regalare una copia della Bibbia a tutti gli studenti della regione.
Quella di Zaia sarà un'edizione speciale, dai dieci comandamenti sarà rimosso il settimo: non rubare.
Dopo la vicenda del Presidente della Regione Friuli, lo svizzero Ballaman, dimessosi perchè beccato a farsi gli affari propri con la macchina di servizio e quella del fimanziamento da 800 mila euro della scuola padana della moglie di Bossi, è arrivata la farsa ridicolo-grottesca della scuola di Adro col sindaco che dopo aver costruito una scuola in padan-style manda i figli alla privata.
Qualche giorno fa la stampa ci ha resi edotti in merito ai succulenti contratti di consulenza sottoscritti dall'amministrazione Cota in Piemonte e ora arriva la notizia del concorso in odore truffaldino alla provincia di Brescia.
Niente male per un partito che, per anni, ha fatto dell'onestà la propria bandiera contro Roma-ladrona.
Per fortuna il Presidente del Veneto Zaia (quello delle quote latte), ha promesso di regalare una copia della Bibbia a tutti gli studenti della regione.
Quella di Zaia sarà un'edizione speciale, dai dieci comandamenti sarà rimosso il settimo: non rubare.
lunedì 14 giugno 2010
Le mucche di Goffredo
La notizia del giorno è riportata dalla Tribuna di Treviso: durante l'inaugurazione della nuova scuola di Fanzolo di Vedelago in provincia di Treviso, cerimonia a cui ha partecipato anche il nuovo governatore del Veneto, Luca Zaia (Lega), avrebbero sostituito l'inno di Mameli con il "Và pensiero" di Verdi.
Solito polverone che si alza sull'inutile e impedisce di vedere le cose importanti.
Ma chissenefrega di cosa suonanano in Veneto all'inaugurazione delle scuole.
La cosa che mi lascia più perplesso sono i risultati, riportati da REPORT della scorsa settimana, avuti da Luca Zaia in qualità di ministro dell'agricoltura, con gli allevatori che stramaledicono questo governo.
venerdì 2 aprile 2010
Governators
Il veccho adagio dice: "Chi ben comincia è a metà dell'opera!"
I due verdi governatori della padania hanno cominciato subito benissimo.
A genuflettersi.
In ginocchio, davanti al sacro soglio, prendono posizione contro la distribuzione e l'uso della pillola abortiva RU486.
Questi "governatori" leghisti hanno dell'incredibile.
Passano la campagna elettorale a parlare di libertà e di autoderminazione; poi appena s'insediano la prima cosa che fanno è ostruzionismo alla libertà di autodeterminazione delle donne.
Ma le donne che li hanno votati lo sapevano o si sono recate ai seggi rapite, come i topi del Pifferaio Magico, dalle note del Nabucco?
Comunque è abbastanza comprensibile l'allergia dei presidenti delle regioni Piemonte e Veneto nei confronti della pillola antiabortiva.
Se ci fosse stata a suo tempo, probabilmente oggi non ci sarebbero stati loro.
I due verdi governatori della padania hanno cominciato subito benissimo.
A genuflettersi.
In ginocchio, davanti al sacro soglio, prendono posizione contro la distribuzione e l'uso della pillola abortiva RU486.
Questi "governatori" leghisti hanno dell'incredibile.
Passano la campagna elettorale a parlare di libertà e di autoderminazione; poi appena s'insediano la prima cosa che fanno è ostruzionismo alla libertà di autodeterminazione delle donne.
Ma le donne che li hanno votati lo sapevano o si sono recate ai seggi rapite, come i topi del Pifferaio Magico, dalle note del Nabucco?
Comunque è abbastanza comprensibile l'allergia dei presidenti delle regioni Piemonte e Veneto nei confronti della pillola antiabortiva.
Se ci fosse stata a suo tempo, probabilmente oggi non ci sarebbero stati loro.
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