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giovedì 31 marzo 2011

Numusmatici

Bisogna riconoscerlo, Mister B. è un imbattibile cazzaro. Chi non vorrebbe averlo come compagno alla bocciofila davanti ad mezzolitro di "sfuso"?
Quanto ha affermato ieri a Lampedusa sembrano più spacconate da bar che le parole di un primo ministro: via i clandestini in 60 ore, campi da golf, casinò, Nobel per la Pace e gasolio gratis per tutti.
Smargiassate che ricordano le 48 ore per sgomberare i rifiuti a Napoli o i sei mesi per ricostruire l'Aquila.
Mentre il guascone nazionale ipnotizzava le folle degli isolani, i suoi sodali in parlamento si danno da fare per salvargli, quello che Nicole Minetti chiama "culo flaccido", con l'ennesima prescrizione.
Il ministro della difesa "fanculeggia" platealmente il presidente della camera che lo invita a farsi curare e il paese reale procede con l'ennesimo lancio di monetine sulla piazza del parlamento.
Questi avvenimenti mi commuovono.
Sono un inguaribile nostalgico, conservo ancora una decina di 100 lire dei tempi dell'ineguagliato Bottino Craxi all'Hotel Raphael.
Le conservo, come il vino buono, per un avvenimento speciale.

domenica 28 novembre 2010

Futurismi

Gli strascichi del centenario della nascita del futurismo, si riverberano ancora oggi.
Il 24 novembre scorso, il ministro della Difesa Ignazio la Russa, in onore al poeta vate Gabriele D'Annunzio e al suo volantinaggio nei cieli di Vienna, ha a sua volta volantinato dal cielo il villaggio di Bala Murghab, nel nordovest dell'Afghanistan, in prossimità nell'avamposto militare italiano guidato dall'8 reggimento alpino.
Località meno aulica certamente ma, che vuoi, è il gesto quel che conta.
«Così adesso - ha detto poi La Russa rivolgendosi agli immancabili giornalisti presenti - potrete dire che il ministro è come D'Annunzio...».
L'impresa di D'Annunzio mi fa tornare alla mente un altro intrepido aviatore e legionario Fiumano, il tenente Guido Keller, che nel 1920 Volò su Roma per lanciare in segno di dispregio un pitale di ferro su Montecitorio, accompagnati dalla scritta: "Al Parlamento e al Governo che si regge con la menzogna e la paura, la tangibilità allegorica del Loro valore"
Tra poco vedremo qualche leghista bombardare il parlamento a colpi di carta igienica tricolore?

venerdì 5 novembre 2010

Hostes

Nella giornata di ieri s'è tenuta la Direzione del PDL, la prima dopo sei mesi e dopo la "defenestrazione" di Fini.
L'ex finiano, Ignazio La Russa interviene con solito il piglio:
"Non preghiamo nessuno di rimanere. Stare nel Popolo Delle Libertà dev'essere un onore, chi non se la senta esca pure, le uscite di sicurezza sono ai lati"
...i sacchetti per il vomito invece sono sotto la poltrona!

venerdì 26 febbraio 2010

Come si cambia per non morire...


E' un segno dei tempi.
Anche la famiglia del Popolo Della Liberta' s'è allargata: e' entrato a farne parte oggi anche il Movimento per l'Italia di Daniela Santanche'.
Ad annunciarlo sono stati i coordinatori nazionali del Pdl Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini al termine di un incontro con Wonder Woman Daniela. I coordinatori hanno espresso soddisfazione per la comune decisione perchè il movimento condivide gli ideali, il programma e il progetto politico del PDL.
Daniela Santanchè è la stessa che nel 2007 definiva Ignazio la Russa "Palle di velluto".
Sempre lei, un anno dopo, alza il tiro, questa volta nei confronti di premier: "Silvio Berlusconi vede noi donne sempre in posizione orizzontale e mai verticale”.
Passa qualche mese e nuova bordata: “Credo che Berlusconi godrebbe molto avermi con lui. Il problema è che non sono in vendita”.
Son passati meno di due anni e ieri un qualche accordo economico devono pur averlo trovato.
Ok, Silvio, il prezzo è giusto!

giovedì 5 novembre 2009

Croce-fessi

Ieri la giornata politica è stata caratterizzata dalla questione crocefisso.
Toccare il potere temporale della chiesa è sempre pericolosissimo.
Contro la sentenza della Corte Europea ieri è sceso in campo anche il malocchio.
Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, in questo caso il Ministro dell'Offesa, ha perso il controllo dei nervi durante la trasmissione televisiva “La vita in diretta” dedicata alla festa del 4 novembre e s'è scagliato contro chi pensa che la corte europea abbia ragione lanciando anatemi come una vecchia fattucchiera: «Non lo leveremo il crocifisso. Possono morire, ma il crocifisso resterà in tutte le aule delle scuole. Possono morire, loro e quei finti organismi internazionali»
Il senso della giustizia è così indigesto per il centro-dx che ormai mette in campo tutto il possibile anche la sfiga.