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mercoledì 8 gennaio 2014

Sex & Drugs & Rock & Roll

La Lega Nord, relegata all'opposizione, cerca nuovi consensi.
Gianni Fava, assessore lombardo all'Agricoltura, forse anche alla luce delle recenti liberalizzazioni in alcuni stati americani, apre uno spiraglio alla marjiuana: «Il proibizionismo» sulla cannabis «ha fallito» cinguetta, il giorno dell'epifania, su twitter.
L’idea è immediatamente bocciata dai vertici del Carroccio: il capogruppo della Lega in Lombardia, Massimiliano Romeo la bolla come una «posizione personale».
Per Matteo Salvini, neo segretario della Lega Nord, i vizi non sono tutti uguali, piuttosto: «Tassiamo la prostituzione!».
Se non dimentichiamo che Bobo Maroni, Presidente di Regione Lombardia, è un grande appassionato di musica, che con il suo gruppo, Distretto 51, si esibisce appena gli impegni istituzionali lo consentono, il cerchio si chiude.
«Sex & Drugs & Rock & Roll è tutto quello di cui la mia testa e il mio corpo hanno bisogno», cantava Ian Dury nel 1977.
La Lega Nord, proibizionismo a parte, avrebbe bisogno anche di un paio di votarelli in più.

domenica 7 aprile 2013

Mangiare le idee

Gli spaghetti-western ci hanno insegnato che quando gli avvoltoi disegnano, coi loro voli, spirali nel cielo è la prova inconfutabile della presenza di qualche carogna da spolpare.
A poche ore dalla morte, il sindaco milanese Pisapia affermava che, al più presto, sarà dedicata non solo una via o una piazza a Enzo Janacci, ma soprattutto una scuola.
Giovedì scorso il neo "governatur" di Regione Lombardia, in chiusura del suo discorso programmatico, ha citato Giorgio Gaber: "Un grande lombardo - ha sottolineato - che ci ammoniva che le buone intenzioni da sole non bastano. Se potessi mangiare un'idea, cantava il poeta, avrei fatto la mia rivoluzione".
Ci sono voluti 10 anni perché la Lega scoprisse Giorgio Gaber, probabilmente la dirigenza verde stava valutando che fosse davvero morto e che non potesse replicare.
Singolare è anche la citazione: "mangiare" è ormai l'ossessione della politica.
Di concreto, da mangiare, c'è rimasto ben poco, cominciare con le idee potrebbe essere una valida alternativa.

mercoledì 20 marzo 2013

La livella

Il grande Totò, scriveva che la morte è una "livella".
Nell'aldilà tutti sono uguali: il nobile marchese e il netturbino.
Nell'aldiquà le cose sono un po' diverse.
Bobo Maroni, segretario federale della Lega Nord e neo presidente della Regione Lombardia, questa mattina "cinguetta" su Twitter le condoglianze per il capo della polizia Manganelli, morto nella serata di ieri.
Proprio in questi giorni il Centro studi del COMITAS - Coordinamento Microimprese per la tutela e lo sviluppo, pubblica un allarmante dato statistico secondo il quale, in Italia, lo scorso anno, i problemi legati a fallimenti, perdita del lavoro, o difficoltà economiche di varia natura, hanno portato al suicidio più di 500 persone. Dato in difetto, secondo il COMITAS, infatti è emerso da un campione che, almeno per il 18% dei casi di suicidio, la causa economica scatenante non è stata conclamata anche per il pudore delle famiglie.
Coi suoi 621 mila euro lordi l'anno, a cui andrebbero aggiunti eventuali cumuli e benefit, possiamo certamente affermare che, quella economica, non è la causa della morte di Manganelli.
Capisco l'amicizia e la sensibilità di Maroni.
Capisco anche che, per un politico, twittare due volte al giorno le condoglianze a chi si toglie la vita, non è proprio comodissimo, soprattutto se la causa di quelle morti è annoverabile anche alla propria incapacità nella gestione della cosa pubblica.
Il vecchio telegramma e una bella corona di fiori avrebbero fatto miglior figura.

mercoledì 27 febbraio 2013

Maroni al nord!

Com'è giusto che sia Maroni, appena eletto presidente della Regione Lombardia, dedica la propria vittoria a Capo della Polizia Antonio Manganelli.
E' passato giusto un anno da quando il ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi ci ha fatto sapere che lo stipendio più alto tra i dirigenti della Pubblica Amministrazione era proprio quello di Manganelli, che ammonta a 621.253,75 euro, annui.
Il neo governatore di una regione, come la Lombardia, che si distingue per la qualità della propria sanità, oltre che per gli incredibili stipendi dei propri amministratori, in un momento così tragico per la vita del Capo della Polizia, non poteva non dedicare un ricordo all'amministratore che più si distinse in entrambe i sensi.
Le elezioni sono dietro l'angolo ma continua inarrestabile la distanza siderale tra i politici tradizionali e la vita della gente.
Qualcuno afferma di non avere avuto abbastanza occhi e orecchie per comprendere l'indignazione popolare che ha portato lo storico risultato del movimento di Grillo.
Gli elettori hanno smesso di parlare e hanno cominciato a scriverlo. 
Sulla scheda elettorale.
Cominceranno a capirlo ora? 

martedì 19 febbraio 2013

Galline vecchie

Come giusto che sia, gli ultimi scampoli di campagna elettorale alzano il livello dello scontro.
Tutti contro tutti: Berlusconi minaccia Maroni che lo abbraccia, Renzi sfotte Berlusconi e Rigor Montis, da bravo professore, bacchetta tutti.
Unico punto d'accordo è la santa alleanza contro Grillo, che questa sera sarà in P.zza Duomo a Milano.
Il Movimento a 5 Stelle fa paura davvero, altro che Giannino o Ingroia!
Per i gladiatori mediatici di professione, chi sceglie di stare fuori dal pollaio televisivo e non risponde alle domande dei giornalisti è una vera jattura.
Difficile combattere con chi si sottrae alla disfida e, per vincere, si affida direttamente ai cittadini, senza mediazioni escatologiche.
Disfida avvincente, anche per chi come me, da anni ha deciso di stare fuori dall'agone politico, guardando con disincantata ironia il trambusto della capponaia.

mercoledì 30 gennaio 2013

Rerum Vecchiarum

Questa mattina Aria Pulita ci ha portato alcuni volti nuovi della politica.
Gente alla prima esperienza, volti della società civile.
Che siano alla prima esperienza si vede, che facciano parte della società civile, un po' meno.
Colpisce la Dr.ssa Maria Teresa Baldini, ex giocatrice di basket e chirurgo estetico, candidata (...e trombata) con la Lega Nord a sindaco di Forte dei Marmi.
Il "Michael Jordan de noantri", in gonnella, ci riprova ad un anno di distanza, al consiglio regionale lombardo, seconda in lista dopo "Bobo-75%-Maroni".
L'ultima volta alla Baldini non andò proprio benissimo, a Forte dei Marmi, raccolse 115 voti, probabilmente meno dei suoi amici su facebook, ma adesso seconda in lista a Milano le sue chances sono maggiori.
A fianco della "plastica" Baldini, siede Silvano Martinotti.
Martinotti è l'imitazione di un politico vecchio stampo, e come i politici vecchio stampo racconta storielle che capisce solo lui, infatti non ride nessuno.
Silvano Martinotti, novarese, è candidato in Regione Lombardia con il PDL.
Marinotti è presidente dell'associazione cattolica "Rerum Novarum"
Ho trovato sulla rete un video della convention del MIR, il movimento di Gianpiero Samorì, costola del PDL, del novembre scorso in cui Martinotti si scappella davanti a Stefania Craxi,  figlia di cotanto babbo "Bottino".
Rerum Vecchiarum...

sabato 26 gennaio 2013

Simultaneità

La piazza virtuale a volte è sorprendente.
Vien da domandarsi perché il caso, inafferabile e beffardo, continui a incaponirsi contro i soliti noti.
Sabato stavo guardando sul web l'ultima puntata di "Crozza nel paese delle meraviglie".
Mentre Maurizio Crozza comincia una parodia graffiante del segretario leghista Bobo "muppet" Maroni, in calce al video appare la pubblicità della Lega Nord.
Le meraviglie della simultaneità...

martedì 8 gennaio 2013

Saldi

Subito dopo le feste iniziano i saldi.
Anche in politica.
Dopo mesi di rigore siberiano scopriamo che la crisi é quasi passata, che le tasse si possono tagliare e che l'IMU resterà ai Comuni.
Tutte cose impensabili meno di un mese fà.
Un anno al governo del paese e la campagna elettorale bastano a trasformare anche un riconosciuto e serissimo docente universitario in un ammiccante politico con tanto di piume sul cappello e benda sull'occhio.
Offerte speciali anche in casa Lega-PDL.
Maroni svende quel che resta dell'anima verde padana al ruffiano di Arcore e promette che se sarà eletto Presidente della Regione tratterrà il 75% delle tasse in Lombardia.
Il bello è che hanno il coraggio di definire Beppe Grillo un comico!

lunedì 17 dicembre 2012

Salviamo i nostri due marò (...ni)

Bruno Vespa continua con le presentazioni a raffica del suo ultimo libro.
Più che la presentazione di un'opera letteraria sembra uno spottone elettorale per il centro destra.
Alla tappa milanese, ospite il candidato verde alla Regione Lombardia, Bobo Maroni.
Sollecitato, relativamente al nuovo scandalo che sembra aver investito i consiglieri regionali lombardi, Maroni annuncia una nuova Festa delle Scope: "I consiglieri che hanno violato il nostro codice di comportamento non saranno ricandidati, fossero anche tutti".
Ieri mattina sono passato davanti ad un gazebo leghista in provincia di Bergamo: due militanti infreddoliti tra i cumuli di neve e nessun cittadino al banchetto.
Rallento con la macchina e calo il finestrino: "Secondo me le elezioni per la Lega saranno come il meteo... prenderete un gran freddo!"

lunedì 10 dicembre 2012

Il ticket

La nuova parola d'ordine del redivivo Berlusconi è ticket.
Noi che fino a ieri pensavamo che il ticket fosse quell'esosa quota di contribuzione a carico del cittadino per il Servizio Sanitario Nazionale, oggi, veniamo a conoscenza che il ticket è il ruolo di "vice" da assegnare a un dirigente di partito.
Per restare in ambito medico: un "tutore".
Alfano è un fuoriclasse solo se in ticket con Berlusconi.
Anche la Lega di Maroni avrebbe bisogno del tutore, e quale potrebbe essere migliore della "Signorina Rottweiler" ex ministro dell'Istruzione.
Di fatto, la nuova discesa in campo di Berlusconi, sarà un ticket, a pagarlo saranno sempre i soliti. 

venerdì 16 novembre 2012

I sogni son desideri...

Non ci sono ancora le candidature ufficiali dei diversi schieramenti, ma il clima della campagna elettorale per le elezioni regionali in Lombardia è già caldissimo.
Il centro sinistra sembra coagularsi intorno alla candidatura di Umberto Ambrosoli.
Mi sono sempre chiesto quali siano i meriti per cui l'avv. Umberto Ambrosoli sia stato scelto a governare la Regione Lombardia, se non per essere il figlio di Giorgio, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, assassinato dalla mafia criminalfinanziaria nel 1979.
Forse sarà perché l'avv. Umberto Ambrosoli è componente del Comitato Antimafia istituito dal Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e con l'aria 'ndranghetista che ultimamente tira in Regione sembra una garanzia.
Continuo a pensare che, così come le colpe dei padri non dovrebbero ricadere sui figli, allo stesso modo neanche i meriti.
Un po' più confusa appare la situazione del centro destra.
All'ex Ministro dell'interno Bobo Maroni acclamato vox populi dalle farsesche primarie leghiste, si contrappone l'ex Sindaco milanese Albertini.
Albertini minaccia di stracciare la tessera del PDL se il partito si allea con Maroni, ma in politica si sa che, come cantava Cenerentola: "I sogni son desideri che nel sonno ci sembran veri..."

sabato 27 ottobre 2012

Resurrexit

Berlusconi è come Gesù.
Muore e risorge dopo tre giorni.
Mercoledì aveva annunciato il proprio ritiro dichiarando che non si sarebbe ricandidato alle prossime elezioni politiche e sabato, nel corso della conferenza stampa tenuta dopo la sentenza che lo condanna a 4 anni per frode fiscale, si scaglia contro l'attuale governo e rilancia il proprio impegno in politica: "Devo aiutare questo Paese ad evitare che la Terza Repubblica nasca come repubblica giudiziaria".
Spiazzato non solo l'attuale segretario politico del PDL Alfano, ma anche tutti quei moderati che preparano una "Lista per l'Italia" ispirata al governo Monti.
Il vicepresidente alla Camera Osvaldo Napoli, in un'intervista a Libero, ha detto: "Berlusconi si è fatto del male con le sue parole perchè dopo quello che ha detto i moderati non verranno più con noi e così non vinceremo mai più le elezioni".
Chi gongola invece è Roberto Maroni. L'attacco di Berlusconi a Monti è stato commentato così: "Mi compiaccio, è venuto sulle nostre posizioni". Si vocifera di un incontro avvenuto negli ultimi giorni tra il Cavaliere e l'ex ministro dell'Interno, in cui sarebbe stata siglata l'intesa: Maroni candidato unico per il Pirellone, e alleanza politica tra il Carroccio e i berlusconiani alle prossime politiche.

lunedì 15 ottobre 2012

Uno su mille poi le dà


Dopo una settimana catastrofica,  l'inizio della nuova sembra aver portato finalmente un po' di buone notizie.
Il ministro dell'Interno Severino, bontà sua, ha finalmente scoperto che siamo in una nuova tangentopoli, anzi, che il nuovo stato di cose, forse è peggio di quello del 1992.
Benvenuta al nord, ministro!
Ieri sera, Walter Veltroni ha annunciato che non si ricandiderà più al parlamento.
Dopo 25 anni getterà la spugna ma questo non gli impedirà di andare avanti a fare politica. Insomma: "Me ne vado, ma anche, no!"
Ma la vera notizia di ieri sono sicuramente le dimissioni da Presidente della Regione Lombardia di Roberto "Celeste" Formigoni.
Il consiglio regionale lombardo non è neanche spirato che, come nei migliori western, nel cielo sono apparsi i voli concentrici dei condor.
Gelmini, Albertini e Maroni si dichiarano disponibili per candidarsi a succedere alla poltrona di Presidente.
E' come sull'autobus: c'è chi scende, chi sale, chi si prenota per la prossima fermata.
"I signori passeggeri sono pregati di fare attenzione: sono segnalati borseggiatori sul mezzo!"

venerdì 10 agosto 2012

Capitan Maroni


I politici sono lo specchio del paese da cui vengono.
Nulla di strano allora se nel paese dei santi, dei poeti e dei navigatori ce sia qualcuno che, nel periodo estivo, decida di emulare le gesta di Cristoforo Colombo o di Amerigo Vespucci.
Ce ne sono in tutti gli schieramenti e soprattutto di tutti i prezzi: si va dal politico locale che sceglie il pattino ferragostano, a chi, come Berlusconi, si fa ritrarre su un natante così grande da contenere a malapena il proprio ego.
C'è chi, come il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, se lo fa "prestare" da un amico, e chi, come Massimo D'Alema, la barca con gli amici, se la compra.
C'è chi, come il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che la barca la usa per fare il sub in aree protette e chi, come Italo Bocchino usa la barca per le vacanze con le figlie e l'amica con le grosse polene.
Niente di nuovo quindi se anche i verdi politici padani, ad agosto lasciano le amene montagne per trastullarsi coi natanti.
Del dossier ordinato dall'ex tesoriere della Lega Nord, Francesco Belsito, sull'ex Ministro dell'Interno Bobo Maroni ne avevamo già sentito parlare nello scorso febbraio.
Secondo il dossier Bobo sarebbe proprietario di un catamarano e di due motoscafi. Il primo sarebbe intestato a una società di un prestanome. Uno dei motoscafi, invece, sarebbe stato recentemente trasferito a Portorose in Slovenia.
"Il dossier che ho visto - replicava Maroni - contiene cose inverosimili o inventate di sana pianta". Belsito è fuori, e l'incidente sembrava chiuso.
Tutto fino all'inizio del mese d'agosto, quando Fernando Codonesu sindaco di Villaputzu in provincia di Cagliari invita l'attuale segretario nazionale della Lega Nord, a pagare l’ormeggio e i servizi portuali nei tre anni in cui faceva il Ministro degli Interni, e trascorreva i fine settimana al mare di Villaputzu, a bordo del suo magnifico veliero a due alberi da diciassette metri. Sono circa ventimila euro, un bel risparmio e anche un bonus piuttosto imbarazzante per un servitore dello Stato, uno che si è sempre battuto contro i privilegi della casta.

martedì 18 ottobre 2011

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana


Perché troppe persone sono sempre più convinte che non ci stanno raccontando "tutto" di quanto accaduto a Roma sabato scorso?
Saremo degli inguaribili sospettosi affetti da dietrologia, ma è quantomeno "strano" che solo in Italia, tra gli 82 paesi al mondo in cui hanno sfilato gli Indignati, la violenza ha oscurato gli obiettivi dei manifestanti pacifici.
Non è passato neanche un giorno e immediatamente s'è scoperto un gioco fin troppo palese.
Antonio Di Pietro, torna al vecchio amore "poliziesco" e propone la reintroduzione della legge Reale. Al Ministro dell'Interno "Bobo" Maroni non sembrava vero.
La sicurezza: quale migliore scusa per impedire alla gente di manifestare?
Immediatamente il sindaco di Roma Alemanno impedisce per un mese le manifestazioni a Roma.
Ma il Ministro dell'Interno si spinge ad ipotizzare una fideuossone per i manifestanti.
Indignati senza colore politico, senza lavoro, senza danaro e da domani anche pignorati e senza parola.

lunedì 26 settembre 2011

Not in my back yard

Un certo scalpore hanno suscitato le ultime dichiarazioni del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
In realtà il "nano di Venezia" affetto da "cretinismo" non ha detto nulla di scandaloso: il cittadino o l'azienda che partecipa ad una gara per la Pubblica Amministrazione non dovrà più presentare il Documento unico di regolarità contributiva (DURC) e le certificazioni antimafia perché queste dovranno essere acquisite d'ufficio dalla stazione appaltante.
Per dovere di cronaca è utile ricordare che solo nell'ultimo anno centinaia di gare pubbliche sono state invalidate perché i concorrenti avevano presentato documentazione contraffatta!
Il primo a stracciarsi le vesti è il collega "Bobo" Maroni: "La certificazione antimafia è indispensabile per contrastare le infiltrazioni malavitose negli appalti pubblici".
Maroni deve avere un fratello gemello.
Non posso credere, infatti che sia la stessa persona solo due giorni fa ha dichiarato la sua indisponibilità a sfiduciare il collega Saverio Romano, accusato dai magistrati di collusione mafiosa.
Niente di improbabile però, come dice il proverbio: "I maroni vanno sempre in coppia"

domenica 25 settembre 2011

Rospo in salva verde


Come sono lontani i tempi della Lega giustizialista e "dipietrista" che agitava il cappio in parlamento.
Dopo aver salvato Milanese ora, a passarla liscia, tocca al ministro Romano.
Milanese o romano per me pari sono, su questo Bobo Maroni è stato categorico.
Questione di realpolitik, se cade Romano cade il governo, se cade il governo addio pacchia e allora poco importa che Romano, secondo l'accusa, si sia dedicato  “al sostegno e al rafforzamento della associazione mafiosa”.
Alle feste della Lega, nei menù, hanno già cominciato a sostituire "cassoeula", "musetto" e polenta "taragna" con ricchissimi piatti di rospo in salsa verde. 
Buon appetito!

mercoledì 6 aprile 2011

Idraulici

La lega sta facendo esercizi di idraulica.
Maroni chiude i rubinetti e il senatur svuota la vasca.
Angelo Ciocca (Lega Nord), questa mattina parla dei cessi per gli extracomunitari di Lampedusa e in questo modo cerca di riempire il bacino di voti.
I prezzi sono quelli tipici dei tubisti chiamati in urgenza: salati come il fuoco!
Chi paga sono sempre i soliti, noi.
I soliti idioti.

martedì 23 novembre 2010

Via via, vieni via con me...

Ieri sera non ce l'ho fatta e mi sono ingollato il programma di Fazio nella speranza di vedere Bobo Maroni vestito da Sandokan, come aveva promesso.
Invece Maroni si è concesso solo l'immancabile montatura rossa alle lenti, ma il vestito era da "travet" del catasto, come sempre.
Saviano ha sbagliato a paragonare Maroni a "Sandokan" Fancesco Schi­avone.
Sandokan Schiavone fa paura, Bobo Maroni fa pena.
Con il suo consunto fogliettino, la metà di quello usato dagli altri, giù a sciorinare numeri e battaglie come tante medagliette da appuntarsi sul petto.
Immancabile un cenno anche al leitmotiv leghista: «Battere le mafie oggi in Italia passa anche dal federalismo».
Fosse stato il ministro della sanità avrebbe detto: «Battere il cancro oggi in Italia passa anche dal federalismo».
In chiusura, ad un Fazio che, gli rinfaccia la solita ingerenza della politica, in tutto, dicendogli: «se un giorno io non sarò d'accordo con qualcosa che dice lei, sarebbe bello se venissi per tre giorni al ministero dell'Interno a sostituirla» Maroni risponde: «Io ci sto lei viene a fare il ministro e io vado al mare».
Ma lo diceva ridendo.
Forte, da vero comico.

mercoledì 17 novembre 2010

L'eden perduto

Una storiella nord americana racconta che Gesù fosse un italiano: è andato a lavorare nell’impresa di suo padre, ha vissuto in casa fino a 33 anni, era convinto che sua madre fosse vergine, ma soprattutto pensava di essere un Dio.
E' un po' quello che succede ai nostri amici della Lega.
Appena Saviano, lunedì sera, ha parlato di rapporti tra le mafie in lombardia ed alcuni esponenti politici tra cui la lega: apriti cielo! Anche il ministro dell'Inferno, sbraitando come un bullo di periferia, pretende a gran voce il diritto di replica: "Prova a dirmelo in faccia, guardandomi negli occhi, che mia madre è una puttana!"
Eppure Saviano ha riportato solo alcuni stralci di inchieste della magistratura.
Già, la solita magistratura eversiva, se prende i mafiosi in campania è efficente, se denuncia le pastette tra mafia e politica in Lombardia è comunista.