giovedì 11 marzo 2010

Il "commissario" Berlusconi


Mercoledì scorso conferenza stampa del premier incentrata sulla ricostruzione della presentazione delle liste nel Lazio.
Il "commissario" Bassettonberlusconi afferma: "Questa cronistoria è il risultato di indagini che ho compiuto personalmente e verificato con colloqui diretti".
Berlusconi scandisce una vera e propria cronistoria di quel sabato: «È la prima volta che faccio una conferenza stampa leggendo (sic!). Per ristabilire la verità dovrò essere pignolo (sic!), perché solo con una ricostruzione precisa si può arrivare all'accertamento della realtà, perché in quello che è accaduto - sostiene ancora - non vi è stata alcuna responsabilità riconducibile ai nostri dirigenti (sic!)».
E giù una grandinata di orari e commenti...
Potremmo anche crederci se non avessimo visto e sentito la registrazione di Alfredo Milioni raccolta da Laura Mari di "Repubblica"
Alfredo Milioni:"Siamo arrivati qui... me so messo a chiaccherà co un po' de persone...11 e meza, come tutti questi qua, 11 e meza..."
Laura Mari:"Siete usciti... e siete rientrati...?"
Alfredo Milioni. "eh... eh"
Laura Mari: "quando vi abbiamo visto a mezzogiorno e 45?"
Alfredo Milioni: "eh si, perchè, cioè, io l'ho chiamato, ho aprofittato per mangià quarcosa e visto che c'è... lui stava ancora in fila, son rimasto fuori, capito?... e ho mangiato... son tornato co' tutta tranquillità"

martedì 9 marzo 2010

Otto marzo

Ieri era l'otto marzo, giornata della donna.
La giornata della donna è diventata come il Natale: per un giorno ci sentiamo più buoni ma poi stronzi come prima.
Ieri nel primo pomeriggio passavo per la paullese per rientrare in ufficio.
Era singolare osservare la puttane bianche e nere disseminate tra le bancarelle improvvisate di mimose, gestite da "fiorai" bianchi che vendevano fiori gialli rigorosamente in nero.
Era anche curioso notare come i clienti delle puttane dopo pochi metri si trasformavano nei clienti dei fiorai.
Niente paura, è sempre questione di mazzo.
A proposito di mazzi, chi invece se ne sbattuto altamente della ricorrenza è la dirigenza della SerIn di Pistoia, azienda specializzata nella fornitura di servizi alle imprese, una delle aziende a maggior concentrazione di manodopera femminile della provincia.
La SerIn giusto ieri ha ufficilizzato la chiusura dell'azienda a fine mese. Le 43 donne dipendenti saranno messe in cassa integrazione per un anno a zero ore, poi in mobilità.
Coraggio ragazze in questo periodo i politicanti sono impegnati a mantenere il loro posto di lavoro e certamente non possono perdere troppo tempo con il vostro. Coraggio e buon otto marzo.

domenica 7 marzo 2010

Vere bestemmie

Meno di un mese fa tutto l'establishment repubblicano ha festeggiato l'81° anniversario della stipula dei Patti Lateranensi.
Solo due giorni prima Benedetto XVI° era costretto ad ammettere: "il fallimento della Chiesa nel rispondere efficacemente, per anni, ai casi che riguardavano gli abusi sessuali di giovani da parte di alcuni preti e religiosi irlandesi". Neanche il tempo di sopire il clamore delle dichiarazioni che una serie di tegole sono cadute nuovamente sul Sacro soglio Vaticano.
Il 4 marzo, il giorno dopo la pubblicazione delle intercettazioni sull’inchiesta dei grandi appalti, il cardinale Comastri, Arciprete della basilica vaticana, non esita ad allontanare immediatamente Chinedu Thomas Ehier, il corista palestrato di colore, indicato come il procacciatore di incontri omosessuali per Angelo Balducci, ex numero uno del Consiglio dei Lavori Pubblici con seminaristi dediti alla prostituzione maschile.
Il 5 marzo salta fuori "don Bancomat", al secolo don Evaldo Biasini, sacerdote 83enne, economo provinciale della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue. Don Evaldo di fatto era il "custode" del tesoro di Diego Anemone. Nella cassaforte del religioso i carabinieri hanno trovato e sequestrato quasi un milione di euro tra contanti e assegni circolari. Una parte dei «fondi neri» di Anemone.
Ulteriore mazzata il 6 marzo: in una lettera pubblicata sul suo sito internet, il vescovo di Ratisbona ha ammesso che sono stati commessi abusi sessuali nell'ambiente del celebre coro di ragazzi all'epoca in cui esso era diretto da Georg Ratzinger, il fratello di papa Benedetto XVI.

sabato 6 marzo 2010

Ennio Flaiano

Ieri 5 marzo ricorreva il centenario della nascita di Ennio Flaiano.
Flaiano fu una persona di singolare intelligenza e impagabile umorismo.
Nei giorni scrsi, a qualcuno che l'ha conosciuto bene, veniva domandato che cosa avrebbe detto Flaiano di quanto sta avvenendo in questi anni alla politica italiana. C'è chi dice che si sarebbe suicidato, chi che si sarebbe sbellicato dalle risa.
Indiscutibilmente Flaiano è stato un uomo fortunato almeno lui s'è risparmiato tutto quello che stiamo vivendo noi.
Una perla, nella sua sconfinata produzione di aforismi, identifica più di ogni altra l'italico involontario senso del ridicolo:

"L’italiano è un tentativo della natura di smitizzare se stessa. Prendete il Polo Nord: è abbastanza serio, preso in sé. Un italiano al Polo Nord vi aggiunge subito qualcosa di comico che prima non ci aveva colpito"

venerdì 5 marzo 2010

Shit cannot be polished

In questi giorni, sulla scena politica, imperversano le prove generali di vassallaggio spinto.
Il marchese del Grillo, del compianto Alberto Sordi, dopo l'ennesima angheria sentenziava:"Io so' io e voi nun siete un cazzo!"
I nostri regnanti l'hanno da subito adottato come motto della casata.
Voi servi della gleba, avete mai provato a pagare in ritardo una multa, il canone radiotelevisivo, le tasse, presentare i documenti per il nido del bambino o per l'ospizio del nonno?
Le regole, la legge il senso civico tutto concorre a giustificare multe, sanzioni o perdita dei diritti.
Regole legge e senso civico tuttavia non valgono per la casata regnante dei nostri politici.
Anche quando i loro errori sono così marchiani, nel cassetto c'è sempre pronto un decreto, una sanatoria, uno slittamento.
L'occhio spento e il viso di cemento, il politico è il mio piccione, io il suo monumento.

lunedì 1 marzo 2010

Polveroni

Comincia in salita la campagna elettorale di Renata Polverini, candidato PDL per la regione Lazio.
Alfredo Milioni responsabile PDL laziale, a ridosso dell'ora di scadenza della presentazione delle liste, si è allontanato dal tribunale di Roma per andare a mangiare un panino e poi rientrare con 45 minuti di ritardo sul termine ultimo.
Bagarre nel PDL: "Si credono professionisti della politica, ma sono solo dei dilettanti, avevo chiesto di migliorare la lista, non di boicottarla" avrebbe sbottato il premier Berlusconi.
Come non dargli ragione.
Questi non hanno ancora capito che PRIMA si viene eletti e POI si comincia a mangiare e non viceversa.