venerdì 15 giugno 2012

L'azzeccagarbugli...

L'avvocato Giulio Gallera ricorda sempre di più gli avvocati di stampo manzoniano.
Mentre da un lato, giustamente, si straccia le vesti per i diritti delle vittime della strada, dall'altro milita in un partito che ancora ieri minaccia di mandare a carte e qurant'otto, al senato, il decreto anticorruzione appena approvato alla camera.
Cambiano i governi ma lo specchio dell'Italia che ne esce è il solito: forte coi deboli e debole coi forti.
Se rubi un pacchetto di caramelle al supermercato chiamano la polizia, se ammazzi qualcuno con l'auto ti processano e non t'incarcerano, ma se sei parlamentare hai l'impunità assoluta.
Coerenza e dignità sono solo un retaggio del passato remoto, gli azzeccagarbugli della politica molto attenti alla responsabilità civile dei magistrati lo sono molto meno nei confronti della propria.

giovedì 14 giugno 2012

Piuttosto che niente...


Un fantasma si aggira per il parlamento.
E' quello di "Mani Pulite".
Ieri è passato alla camera il decreto anticorruzione.
Nessun condannato in via definitiva potrà entrare in Parlamento o avere incarichi di governo.
Se, come ricorda Paolo Zani, la regola è: "Per pagare e morire c'è sempre tempo", questa vale certamente per la nostra classe politica.
Le nuove norme, non saranno applicate da subito, come per i comuni mortali, ma solo dalle elezioni del 2018,
Insomma, altri sei anni con la "banda bassotti" a presidiare il parlamento.
Come si dice: ...piuttost che nient l'è mej piuttost..

mercoledì 13 giugno 2012

La macchina del tempo


La legge anticorruzione necessita di tre voti di fiducia per passare alla camera.
Gli onorevoli fanno un po' fatica a digerire una norma che impedisca loro di candidarsi se condannati in primo grado.
La legge di iniziativa popolare che propone l'ncandidabilità degli inquisiti, dormicchia serena da anni, nei sotterranei del parlamento.
In fondo è comprensibile se i partiti cacciassero dal proprio management coloro che sono in odore di delinquenza, con tutta probabilità scomparirebbero.
Un recente sondaggio de La7 dà il movimento di Beppe Grillo al 20% dei consensi, in pochi giorni ha bruciato il PDL.
Aria Pulita è diventata una specie di macchina del tempo in cui vedi solo il passato.
Davanti al video una sfilata di politici "morituri", tenuti in vita solo dal lento decomporsi delle legislature.
Proporrei un cambio di scenografia: marmi bianchi, lumini e corone di fiori.

martedì 12 giugno 2012

Maullu show


Stefano Maullu sicuramente soffre di una brutta forma irritabilità mattutina.
Nella storia della televisione resteranno indimenticabili le sue sfuriate nei confronti dei telespettatori, dei loro disagi, delle loro ansie e dell'angoscia imperante.
I sistemi per zittire il dissenso passano dall'offesa palese alla minaccia di querela.
La querela è l'ultimo innovativo sistema con cui il potere cerca il consenso di facciata.
Gli esempi si sprecano, il partito in cui milita Maullu ne fa un uso poderoso.
Se parli di te e dei tuoi disastri o dei disastri che sono sotto gli occhi di tutti, rischi di trovarti di fronte alla giustizia con l'accusa di diffamazione.
Il classico "cornuto e mazziato" diventa palpabile.
Sulla carne viva.

venerdì 8 giugno 2012

...el valvola


La Lega Nord sembra l'Emilia Romagna, lo sciame sismico è incessante e sembra non fermarsi mai.
E' di qualche giorno fa la sentenza definitiva che condanna Claudio Regis, soprannominato "el valvola", ex senatore della Lega Nord ed ex vice (potente) commissario dell’Enea.
La vicenda risale alla torrida estate del 2005, quando si scoprì che egli non aveva mai conseguito la laurea in ingegneria, titolo di cui si fregiava e che gli aveva permesso, con tanto di decreto firmato da Silvio Berlusconi il 15 luglio 2005,  di accedere al vertice dell’importante ente pubblico di ricerca, fino ad allora guidato dal Nobel Carlo Rubbia, che "el valvola" definì “un sonoro incompetente”.
Il problema della millantata laurea non impedì a Berlusconi di confermare Regis con un decreto del novembre 2005.
L'anno scorso Regis è stato condannato dalla Corte dei conti a restituire all’Erario la somma di 74.310 euro, pari agli emolumenti percepiti durante il suo incarico presso l’Enea “cui il medesimo - scrive la Corte - ha indebitamente avuto accesso in conseguenza di una condotta fraudolenta, connotabile come dolosa”.
In questi giorni s'è chiuso dinanzi al Tribunale di Roma, sempre per la medesima vicenda, anche il processo con l’accusa di truffa e sostituzione di persona.
E' interessante notare che dopo la scoperta dell’agosto 2005, che dimostrava che Regis non aveva mai conseguito la laurea in ingegneria, l’allora vice commissario Enea aveva dichiarato al settimanale "Panorama Economy" di aver conseguito il titolo accademico presso l’Ecole Polytechnique Fédérale di Friburgo, in Svizzera, ma di non avere sostenuto l’esame di Stato in Italia.
A seguito di verifiche effettuate, l’affermazione risultò del tutto infondata, perché neppure al Polytechnique v’era traccia dell’ex senatore della Lega Nord.

lunedì 4 giugno 2012

Grana e grane


Questa mattina l'attenzione della trasmissione si puntualizza sul formaggio.
Il grana è qualche tempo al centro dell'attenzione politica, qualcuno l'aveva addirittura portato a prova, inconfutabile, dell'esistenza della Padania.
I nostri politici dimenticano, o forse omettono due particolari: quando parliamo di grana padano, o di parmigiano reggiano, parliamo di "grana vera" quella dei biglietti verdi, di enormi capitali economici.
Il grana e la grana ad esso collegato, sono proprietà delle banche, ne deriva che i rimborsi statali per le derrate alimentari rovinate dal terremoto non finiscono nelle tasche dei produttori del grana ma dei soliti banchieri, che devoti ringraziano.
Inoltre, per legge, tutti gli immobili presenti sul territorio italiano dovrebbero avere adeguata copertura assicurativa contro il rischio catastrofale.
I miliardi di danni di cui si ciancia in questi giorni, di fatto sono rimborsati dalle polizze assicurative, poco male quindi.
Le vere grane ricadono invece sugli operai spiccicati sotto i capannoni crollati.
Per loro non esistono polizze assicurative bastanti.
Un po' di peloso pietismo, per i malcapitati, è più che sufficiente.