sabato 6 febbraio 2010

...perchè è un bravo ragazzo...

Cosa stia dietro alla campagna diffamatoria contro Di Pietro è così palese che riuscirebbe a  capirlo anche la casalinga di Voghera con un principio di Alzaimer.
Una prima tesi tenderebbe a provare che Di Pietro è stato pagato dalla CIA, in accordo con i servizi segreti deviati e  con la Mafia per iguaiare "Bottino" Craxi. Il motivo del rancore americano nei confronti del più grande statista dell'Italia repubblicana  nascerebbe nel 1985 con quella che lo contrappose al presidente americano "Ronnie" Regan, ricordata come la crisi di Sigonella.
Il risentimento americano s'incarnò, qualche anno dopo, in Antonio Di Pietro e nella stagione di Tangentopoli.
Riabilitare Craxi riabilita tutto quello che ha fatto e conseguentemente anche il caro amico Berlusconi.
Una seconda tesi, più strisciante, è quella secondo la quale tutta la politica è sporca e compromessa. Di Pietro a cena con Contrada è deviato e mafioso quanto lui, o forse di più.
E' necessario, in buona sostanza, far passare il concetto che non esiste polita pulita, disinteressata e al servizio della cosa pubblica.
Se anche Di Pietro è sporco allora son giustificati anche i farabutti al potere.

venerdì 5 febbraio 2010

Un po' di gossip...

Leggevo in questi giorni alcune notizia di importanza assolutamente secondaria.
La prima riguarda l'artistucculo Marco Castoldi, in arte Morgan.
Apprendo della sua cacciata dal festival nazional popolare di San Remo per motivi di droga.
Un cantante si droga. Sai la novità, proprio degna della prima pagina dei giornali.
Leggo ancora della fine del matrimonio tra l'ex presidente della camera Veronica Pivetti e il baby marito Alberto Brambilla, dopo 12 anni di matrimonio e due figli.
Notizie legate solo dal fil-rouge del perbenismo imperante.
Ma come? Ma non era la Pivetti quell'azzimata zitella catto-leghista che ci azzannava gli zebedei sulla sacralità e indissolubilità del matrimonio più del cardinal Ruini?
L'esclusione di Morgan dal festival avrebbe dovuto avvenire più per motivi artistici che per tossicodipendenza dichiarata.
Al contrario l'esclusione dei "tossici" dalla politica è ben al di là da venire.
Eppure il trio Marrazzo-Morgan-Miccichè al festival di San Patrignano potrebbe spopolare.

lunedì 1 febbraio 2010

Gianni! L’ottimismo è il profumo della vita!

Qualche anno l'arzillo Tonino Guerra, in una pubblicità comunicava al suo amico Gianni che il profumo della vita è l'ottimismo.
Anche il nostro primo ministro è un accanito sostenitore di questo pensiero: "Dalla crisi, semmai ci sia, si esce solo con ottimismo!"
Ogni tanto qualcuno non la prende con la stessa filosofia e decide di darsi fuoco. E' successo sabato mattina a Brembate in provincia di Bergamo, Sergio Marra si è fermato con l'auto, è sceso e poi, dopo essersi cosparso di benzina, ha acceso le fiamme .
Sergio Marra è morto perchè aveva perso il lavoro lo scorso novembre, la ditta presso cui lavorava, a Zingonia, era fallita. 
Il segretario della Cgil di Bergamo, Luigi Bresciani, commenta: "La tragedia mi fa pensare che ci sia una inadeguatezza della società e anche del sindacato"
E aggiunge: "Purtroppo ci aspettano mesi sempre più difficili, pensiamo che dopo aver perso 10 mila posti di lavoro in provincia di Bergamo nel 2009, se ne perderanno almeno altri seimila entro giugno di quest'anno"
Ma dai Luigi, l’ottimismo è il profumo della vita! E poi col costo della benzina anche tentare il suicidio è un bell'investimento.

venerdì 29 gennaio 2010

Effetto Moore

Lo scorso mese di settembre scrivevo di come il regista Michael Moore racconta in un suo libro di Rudolph Giuliani che per anni si era opposto con forza all'assistenza sanitaria a spese della città di New York per i bambini malati e non coperti da assicurazione, e poi, dopo essersi ammalato di cancro, ci ha ripensato. E ancora come la fervida antiabortista Nancy Reagan, al capezzale del vecchio Ronald malato di Alzheimer, corse a chiedere all'antiabortista G.W. Bush di finanziare la ricerca sulle cellule staminali degli embrioni. E infine, come Dick Chaney fermasse ogni iniziativa antigay finchè non venne a conoscenza che la figlia fosse lesbica. Da qui, la preghiera, di Moore a dionnipotente di far toccare con mano ai politici le disgrazie su cui legiferano con estrema leggerezza.Non per cattiveria ma solo per limitare i danni collettivi.
Sembra che ogni tanto il signore ascolti le preghiere anche di noi senzadio.
Milano, da decenni, in questa stagione vive una qualità dell'aria allarmante.
I politici che fanno? Un ecopass, un blocco, un paio di giorni a targhe alterne.
E intanto i cittadini muoiono. Di smog. Si stimano due/tre morti al giorno. Senza contare tutti quelli che si ammalano soprattutto vecchi e bambini.
Anche il figlio Marco della consigliera comunale del Pdl, Barbara Ciabò, s'è ammalato di leucemia.
"Bisogna fare qualcosa per rendere questa città migliore sotto il profilo dell’ambiente - afferma sul Corrire della Sera giovedì della scorsa settimana. Non si può vivere nella cinica incoscienza di chi spera di non avere mai a che fare con certi drammi. Sia chiaro: non si sa perché la leucemia si manifesti. Qualcuno parla del benzene come di una sostanza che la favorisce. Ma di una cosa sono sicura: i nostri figli in questa città passano inverni che sono un susseguirsi di asma-tosse-bronchiti. Dobbiamo fare qualcosa"
La giornalista chiude l'articolo con una domanda: Perché la politica dovrebbe cambiare passo proprio ora?
La Ciabò parla di atti di coraggio, io più modestamente credo sia l'effetto Michael Moore.
Auguri Sig.ra Ciabò, a suo figlio Marco, e anche ai nostri.

giovedì 28 gennaio 2010

Capitalismo in salsa rosa


L’italo-canadese Sergio Marchionne è sempre più “un americano a Roma” di cinematografica memoria.
Così come la fissazione di Nando Mericoni (Alberto Sordi) consisteva nell' "americanizzare" tutto ciò che lo circondava, anche il nostro Marchionne sta lanciando la via statunitense alla consunta imprenditorialità italica.
Marchionne è un uomo tutto d'un pezzo, un lavoratore che non ha tempo di indossare la giacca e la cravatta: casual style: pochi fronzoli e tanta sostanza.
Il frutto di tanto lavoro si vede: il rilancio della FIAT, l'accordo con Chrysler, la promessa chiusura di strutture economicamente improduttive come Termini Imerese e, prprio ieri, finalmente i dividendi per gli azionisti.
Appena il tempo di vuotare le coppe di champagne che arriva la richiesta di Cassa Integrazione per 15 giorni per tutti gli stabilimenti FIAT italiani.
Il nuovo corso del capitalismo italiano: privatizzare gli utili e socializzare le perdite.
“Macarò… m'hai provocato e io me te magno!”

mercoledì 27 gennaio 2010

Liberté, (L)éga-lité et fraternité

La Francia è ad un passo dal vietare il burqa negli uffici e nei trasporti pubblici.
Il divieto gode dell’appoggio del presidente Nicolas Sarkozy che mesi fa lanciò una frase diventata celebre: «Qui il burqa non è benvenuto».
Appena c'è qualcosa di buono da copiare il governo italiano ci si butta sopra come un extracomunitario su un gommone.
Ululati e latrati di vero godimento sono arrivati dal Ministro delle Pari Opportunità e dalla Lega.
Personalmente mi associo alla folla plaudente, ricordando tuttavia che in Francia da qualche anno sono vietati non solo i simboli religiosi in tutti i luoghi pubblici ma anche gli abbigliamenti religiosi negli uffici pubblici.
"Se proprio devi copiare, almeno copia bene!" diceva la mia maestra.
Da noi invece nessuna legge impedirà mai ai nostri prelatoni di scorazzare per scuole e ospedali con tonaca e camauro e alle nostre suore di indossare veli e scapolari.