mercoledì 14 aprile 2010

Lepus volant


Dopo il disastro aereo che ha decimato l'esecutivo polacco commentavo con amico che le fortune accadono sempre agli altri e che i piloti tifosi del Grande Torino ormai li troviamo solo all'estero.
Leggo della lepre che ieri a Linate, investita da una delle ruote dell’aereo e risucchiato nell’elica del motore destro, ha spavento a morte i parlamentari milanesi del Pdl e della Lega, diretti a Roma per i lavori a Montecitorio: Viviana Beccalossi, Riccardo De Corato, Giorgio Jannone, il sindaco di Brescia Adriano Paroli, il vicepresidente della Provincia di Brescia Giuseppe Romele.
Il sindaco di Brescia non la prende proprio bene e polemizza con Sergio Staino che nei giorni scorsi ha pubblicato sull'Unità una vignetta sul disastro che ha decimato il governo polacco: «Dopo certe cose - commenta Paroli - ci si rende conto che un certo tipo di umorismo deve anche porsi dei limiti».
Mi viene da pensare che, dopo 15 anni, probabilmente anche i conigli cominciano ad averne le scatole piene della classe politica che dirige la Lombarda.

martedì 13 aprile 2010

La meglio terza età

Ieri a Milano, in viale Lunigiana, è stata arrestata una coppia di anziani borseggiatori, rispettivamente di 72 e 80 anni.
I due avevano messo a punto una raffinata strategia: seguivano il "pollo", un coetaneo, che si recava a prelevare e quando quest'ultimo usciva con il portafoglio gonfio, uno dei due fingeva un malessere. Il "pollo" lo soccorreva e mentre tentava di farlo rialzare, il complice, accorso per aiutarlo, lo derubava.
I due sono stati sorpresi ieri dagli agenti della polizia, dopo che avevano messo in scena l’ennesimo finto malore per borseggiare un signore attempato, che aveva appena prelevato in banca.
La notizia, di per sè abbastanza secondaria, è tuttavia paradigmatica dei tempi che viviamo.
Purtroppo l'età media dei malviventi segue inesorabilmente la curva
dell'incremento di età media della popolazione. Via di questo passo dovremo prepararci a scippi con la sedia a rotelle e rivoltelle nascoste nei pannoloni. Al fine di ridurre questa piaga, potremmo proporre al ministro delle infrastrutture Altero Matteoli di valutare se far targare le carrozzine per i disabili e i girelli.
L'episodio, infine, è la cartina tornasole del fallimento del sistema previdenziale e della "Social Card".
Se due pensionati per tirare a campare devono darsi al borseggio, non vedo un grande futuro per le nuove generazioni.

venerdì 9 aprile 2010

Chiudi il gas e vieni via!

La Bialetti di Omegna, in Piemonte, la storica fabbrica delle caffettiere chiude i battenti. Lo ha annunciato lo stesso Omino coi Baffi senza precisare la data in cui cesserà la  produzione, comunicando tuttavia che alla cessazione delle attivita' di Crusinallo di Omegna seguirà il trasferimento delle produzioni in un Paese dell'Est europeo. Ad oggi gli stabilimenti Bialetti danno lavoro a 120 dipendenti, tutti attualmente in mobilità.
Nonostante i venti di crisi spirassero da un po' di tempo, i sindacati hanno vissuto l'annuncio di oggi come una doccia fredda.
Evitate di farvi dare i numeri del lotto da un sindacalista, la sua capacità di preveggenza è analoga a quella di una moka da 6.
L'amministrazione (PDL-Lega) del Verbano-Cusio-Ossola, invece ha richiesto l'intervento del neopresidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, che, da come sono andate le ultime amministrative, sembra avere più culo.
Intanto i 120 dipendenti della Bialetti ammazzavano il tempo bevendo caffe' nero bollente mentre gli altoparlanti della fabbrica mandavano un motivetto della Mannoia: "...io non ho bisogno di te, perchè io non ho bisogno di te..."

giovedì 8 aprile 2010

Pane al pane - II° estratto

Anche il Comune di Adro estromette i bambini, delle cui famiglie non pagano, dal servizio mensa.
Dopo quanto avvenuto in provincia di Vicenza, un'altra giunta leghista, agita la minaccia della fame per combattere i morosi.
Con la coda dell'orecchio sento la vostra telespettatrice Tiziana scrivere che il Comune fa bene, che quando lei va al ristorante deve pagare, che le regole son regole.
Sono d'accordo con lei, perchè, quindi, lo scorso anno si sollevò tanto clamore per la maestra che tagliò la lingua ad un bambino che parlava troppo? Le regole son regole.
Perchè stupirsi se un neonato viene seviziato e ucciso se piange troppo e disturba la madre troppo impegnata e sniffare coca? Le regole son regole, ma anche restare in santa pace è un diritto sacrosanto.
Perchè stupirsi dei preti pedofili? Un po' di sana ricreazione non la si nega a nessuno.
Cara Tiziana credo tu sia una cattolica, credente e particante conoscerai quindi  il passo del vangelo che dice: "Qualunque cosa farete a uno di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me".
A lui l'avete inchiodato ad una croce.
A ben guardare ai bambini è andata ancora bene.

sabato 3 aprile 2010

Papalino Alfano

Il ministro della Giustizia, Angelino "Papalino" Alfano, ha deciso di inviare gli ispettori a Milano dopo le dichiarazioni di Pietro Forno, capo del pool antimolestie e procuratore aggiunto di Milano, che ha accusato i vescovi di non denunciare mai gli abusi sessuali dei sacerdoti.
Papalino spiega che "considerato il carattere potenzialmente diffamatorio di tali dichiarazioni ha dato mandato al suo ufficio ispettivo di verificare se il dottor Forno con tale condotta abbia violato i doveri di correttezza equilibrio e riserbo che devono essere particolarmente osservati nella trattazione di procedimenti delicati come quelli per reati di pedofilia, reati che vanno perseguiti con estrema decisione ma evitando pericolose generalizzazioni".
Sono mesi che tutto il mondo parla dei preti pedofili e del coinvolgimento Vaticano eppure Papalino ancora parla di "correttezza, equilibrio e riserbo" quando sono coinvolte le gerarchie ecclesiastiche.

venerdì 2 aprile 2010

Governators

Il veccho adagio dice: "Chi ben comincia è a metà dell'opera!"
I due verdi governatori della padania hanno cominciato subito benissimo.
A genuflettersi.
In ginocchio, davanti al sacro soglio, prendono posizione contro la distribuzione e l'uso della pillola abortiva RU486.
Questi "governatori" leghisti hanno dell'incredibile.
Passano la campagna elettorale a parlare di libertà e di autoderminazione; poi appena s'insediano la prima cosa che fanno è ostruzionismo alla libertà di autodeterminazione delle donne.
Ma le donne che li hanno votati lo sapevano o si sono recate ai seggi rapite, come i topi del Pifferaio Magico, dalle note del Nabucco?
Comunque è abbastanza comprensibile l'allergia dei presidenti delle regioni Piemonte e Veneto nei confronti della pillola antiabortiva.
Se ci fosse stata a suo tempo, probabilmente oggi non ci sarebbero stati loro.