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domenica 2 marzo 2014

Fancazzismo...

«Collega Salvini è una vergogna […] sei l’unico che non abbiamo mai visto in riunione. È facile dire che abbiamo fatto aria: no, abbiamo lavorato nell’interesse delle piccole aziende, dei lavoratori, degli appalti pubblici statali. […] Lei è solo in tv, mai in aula per lavorare. È una vergogna, sei un fannullone in questo parlamento». Così, in italiano, il socialista belga di origini italiane Marc Tarabella ha attaccato Matteo Salvini durante il dibattito in seduta plenaria sul suo rapporto sulla direttiva appalti pubblici, dopo che il segretario della Lega Nord aveva definito il testo «tanta aria» come, aveva aggiunto, «per la direttiva sui pagamenti della pubblica amministrazione». «È un documento che giustifica lo stipendio di una burocrazia europea che complica la vita delle imprese e dei lavoratori» aveva detto Salvini, relatore ombra dello stesso testo, suscitando la reazione di Tarabella, il quale, furibondo, ha fatto notare a Salvini che non aveva nessun diritto di criticare il lavoro dei colleghi, visto che lui non si era mai presentato alle sedute.
Investito dalla rabbia del collega, il Segretario della Lega Nord ha incassato la lezione, replicando a caldo: «Non me la prendo, anche se colleghi di sinistra querelerebbero. Sarei stato più presente se fin dall’inizio avessi avuto la certezza che non saremmo arrivati al niente e non avremmo portato nulla alle Pmi. Ringrazio il collega, non mi offendo e lo prendo come uno stimolo ad essere più presente».
A freddo sul proprio profilo Facebook Salvini replica coi numeri: «FANNULLONE e assenteista? CAZZATE! Menzogne smentite dai numeri e dai risultati ottenuti. Il sito mepranking.eu mi assegna infatti il 91% di produttività, con 255 documenti attività ed interventi, e ben 527 deputati dietro di me in "classifica" per attivismo parlamentare. L'altro sito votewatch.eu mi riconosce invece di aver emendato oltre 100 Rapporti (più di altri 600 Parlamentari) e di aver presentato 151 interrogazioni (sono fra i primi 100). E considerate che come leghista sono l'unico nella mia Commissione, e quasi tutte le nostre proposte, anche le più ovvie e di buonsenso, vengono bocciate senza discussione. Lavoro 18 ore al giorno, in Parlamento, nelle fabbriche e fra la gente proprio per risolvere i problemi che gli EURO-FOLLI creano con le loro pazzesche direttive e la loro MONETA CRIMINALE. Ora pubblico il video integrale della polemica di ieri, che invece, alcuni siti e giornalisti di sinistra hanno ritagliato ad arte».

giovedì 21 novembre 2013

ABC

Lara Comi è una delle facce nuove della politica.
Giovane, carina, apparentemente preparata, laureata all'Università Cattolica di Milano, nonostante abbia solo 30 anni è stata la manager della Giochi Preziosi e pupilla degli occhi di Maria Stella Gelmini. 
Dal 2009 siede al Parlamento Europeo dov'è stata nominata coordinatrice dei giovani deputati del Ppe.
Negli ultimi anni ha ricoperto cariche prestigiose: vicepresidente e membro di commissioni, relatrice di regolamenti, vicepresidente di working group. E' stata addirittura premiata dalla testata The Parliament Magazine con un MEP Award come miglior giovane donna europarlamentare.
A casa nostra è stata nominata nel 2011 presidente del gruppo "Donne del PDL" della provincia di Varese, vice-coordinatore PdL della Lombardia, a marzo 2012 è stata eletta coordinatore PdL della provincia di Varese.
Insomma una carriera e una preparazione di tutto rispetto, mica igenista dentale, tanto per intenderci.
Eppure tutto il suo backgroud non impedisce a Lara Comi di dire qualche stronzata come tutti i comuni mortali.
Durante il talk show mattutino di approfondimento “Agorà” in onda su Rai3, il 20 novembre, commentando le morti dell'alluvione in Sardegna, Lara Comi afferma: "Quella persona che è andata nello scantinato, nel momento in cui c'era l'alluvione... Ma la sembra il caso? Qui manca un'educazione... Manca l'ABC e mi perdoni l'ABC non costa miliardi!" Il bravo giornalista Gerardo Greco, chiosa: "...ma quei Signori, abitavano nello scantinato!"
Sarà la lontananza tra Bruxelles e Arzachena oppure un'interruzione del flusso dei neutrini nel tunnel che collega il CERN di Ginevra e il Gran Sasso ma anche l'uso della lingua italiana non mi sembra dei più fluidi, nel dibattito successivo Lara Comi afferma: "...io rispondo delle mie dichiarazioni e me ne prendo la consapevolezza".
Consapevole lei...