domenica 17 gennaio 2010

Anna Frank

A volte vengo preso da un senso di disperata desolazione.


Leggo venerdì, che il deputato leghista Paolo Grimoldi ha presentato un'interpellanza al ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, chiedendo il suo intervento nei confronti di una scuola elementare brianzola in cui è stato letto il testo integrale del Diario di Anna Frank. Secondo il leghista, nella versione integrale "vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare inevitabilmente turbamento in bambini della scuola elementare".
"Io sono stato interpellato dagli stessi genitori della scuola per ben tre volte - ha detto Grimoldi - La prima volta ho riposto che c'è l'autonomia scolastica, la seconda che forse c'e stato un abuso dell'autonomia, la terza mi sono sentito in dovere di fare questa interrogazione: credo che quelle pagine per bambini di nove anni si possano definire hard".


La repubblica

sabato 16 gennaio 2010

Taglio delle tasse: vorrei ma non posso

Continua la transumanza delle bufale.
Dopo l'annunciato taglio delle tasse, dovuto probabilmente ancora ai postumi dell'agressione milanese e dopo un vertice con Tremonti, arriva puntuale la smentita: "L’attuale situazione di crisi non permette nessuna possibilità di riduzione delle imposte".  :-P
Silvio Berlusconi fa cadere il velo su quello che a questo punto è possibile catalogare come un grande bluff: non ci sarà nessuna riduzione delle imposte, fa sapere. "E’ possibile lavorare intorno all’ipotesi di introdurre il quoziente famigliare”, ma dichiarando nel contempo che in questo momento c’è poco da fare: “Ribadisco che il quoziente familiare resta un nostro impegno, ma purtroppo non c’è nessuna possibilità che questo possa avvenire in questa situazione di bilancio“. :-P
“La situazione attuale del debito pubblico comporterà, solo di interessi, una spesa di 8 miliardi di euro all’anno. In questa situazione - sottolinea - è fuori discussione poter pensare a un taglio delle imposte“. D’altro canto, continua “non abbiamo introdotto nessuna tassa nuova, non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani, nemmeno nell’ultima Finanziaria". :-P
Allo studio c’è una semplificazione del sistema tributario: “Sarà un lavoro lungo, duro. Spero che possa essere sufficiente un anno, ma è un lavoro davvero improbo. Siamo di fronte a un caso che ci impone una semplificazione. Anche i commercialisti si mettono le mani nei capelli quando devono interpretare queste norme“. Ma semplificare, ribadisce il premier, non vuol dire tagliare.

venerdì 15 gennaio 2010

La bella e la bestia

Gran bel vedere e sentire questa mattina con l'avvocatessa Elena Cinzia Tomayer.
Per fortuna Fabio Meroni (Assessore Provincia Monza e Brianza - Lega Nord) controbilancia e riporta tutto una tacca sotto la normalità.
L'italia è un paese indiscutibilmente razzista.
E' il paese del campanile, il razzismo si respira tra una città e l'altra, tra un rione e l'altro, un pianerottolo con quello sottostante.
Bergamaschi contro bresciani, pisani contri livornesi, parmensi contro modenesi.
Negli anni 50/60, durante le grandi migrazioni interne, nord contro sud.
Siamo così presi con il nostro razzismo autoctono che i negri sono solo un fastidio in più, ma mica poi così tanto.
Prova ne sia che il "sistema Rosarno" è presente anche in Veneto, alla faccia della legalità e dell'applicazione delle leggi al nord.
Fortuna che un bel terremoto ogni tanto ci riconcilia col genere umano.
Che tenerezza i migliaia di morti haitiani.
A quando una bella raccolta fondi che ci rimetta a posto la coscenza con il sud del mondo?

mercoledì 13 gennaio 2010

Bossi l'egiziano

Nella vicenda di Rosarno scendono in campo i grossi calibri internazionali:
Il ministro degli esteri egiziano chiede la tutela delle minoranze arabe e musulmane.
Il nostro ministro deglie esteri Frattini risponde che l'Italia applica solo la legge.
Il ministro egiziano replica che non parlava con lui ma con i capi delle n'drine locali.
Nella polemica internazionale si inserisce anche Umbertone Bossi: «Guardate come trattano i cristiani loro. Li fanno fuori tutti. Noi invece, i cristiani, ci limitiamo a prenderli per i fondelli»

sabato 9 gennaio 2010

Hic sunt leones

Rosarno comune di 15.885 abitanti nella provincia di Reggio Calabria, vertice settentrionale della Piana di Rosarno. Cosa ci fanno più di diecimila immigrati irregolari nelle campagne calabresi? "Sono qui da noi a fare i lavori che gli italiani non vogliono più fare!" In realtà gli immigrati lavorano in condizioni disumane che gli italiani non potrebbero tollerare, per questo sono qui.Per farlo vivono in condizioni igieniche da porcile, sono pagati 25 euro al giorno e in nero. Non hanno nessun tipo di assistenza.
Chi guadagna dal lavoro dello schiavo-immigrato? I nuovi latifondisti, la criminalità in cerca di mano d'opera a basso costo, chi affitta dei tuguri a peso d'oro. Ma questa è solo la prima fascia, quella più visibile. Gli immigrati sono un bacino elettorale, portano voti sia a destra che a sinistra. Sono uno strumento di distrazione di massa usato dai partiti. Dalla Lega e dal Pdl che vivono dell'uomo nero, del babau e dal PD e dintorni del buonismo a spese delle fasce più deboli della popolazione che vivono a diretto contatto con gli emigrati e si disputano le risorse. Voti a destra, voti a sinistra. A Rosarno migliaia di irregolari sfilano esasperati e la mettono a ferro e a fuoco. E' evidente che lo Stato non c'è più. Africani contro calabresi, in mezzo il nulla di chi non si è mai fatto carico dei flussi migratori, dell'accoglienza, dell'integrazione. L'Italia non ha bisogno di nuovi schiavi, ne ha a sufficienza di autoctoni. E così, una rivolta di Spartacus neri, diventa solo un problema di ordine pubblico, di controllo del territorio. E' in corso una guerra, che qualche volta esplode, tra poveri: immigrati e cittadini italiani, entrambi presi per i fondelli.

Beppe Grillo